"Per un mondo di tutti e per tutti". Salvatore Cimmino declina un concetto che va molto al di là dell’efficacia di uno slogan. La sua promozione dell'inclusione, della condivisione e della responsabilità collettiva per rendere il pianeta un luogo migliore, accessibile, sostenibile, rappresenta un’operazione culturale che penetra profondamente nelle nostre coscienze. È un effetto non collaterale, ma decisamente diretto che si è riverberato ancora una volta questa mattina nell’aula magna “Benito Capossela” del Liceo Pitagora-Croce di Torre Annunziata.

Salvatore Cimmino ha dialogato con gli studenti che hanno letto la sua ultima opera letteraria, “Disabilità controcorrente”. Un incontro profondamente significativo, ennesima tappa di un percorso specifico per suscitare riflessioni critiche su un concetto spesso svuotato di significato, riportandolo alla sua dimensione autentica: impegno quotidiano per abbattere ogni tipo di barriera per i disabili.

I liceali torresi hanno le idee molto chiare sul delicato argomento: «A scuola studiamo i diritti umani che spesso ci sembrano concetti astratti. In queste pagine, invece, diventano carne, fatica e bracciate controcorrente. La lettura del libro di Salvatore Cimmino è un monito per non restare a guardare dalla riva, ma a tuffarsi nel mare dell’impegno sociale per abbattere quei muri invisibili che costruiamo ogni giorno con la nostra indifferenza».

La dirigente scolastica, prof. Tiziana Savarese, nel saluto iniziale ha rimarcato la necessità dell’essere studenti e cittadini mediante la partecipazione attiva alla vita collettiva, contribuendo al progresso e vivendo gli spazi pubblici con pari dignità. Salvatore Cimmino, nel sottolineare la profondità delle domande dei ragazzi, si è soffermato sulla normativa vigente in materia auspicando l’applicazione in tutto il mondo della “Progettazione Universale” (Universal Design), definita dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, attraverso la creazione di prodotti, ambienti, programmi e servizi fruibili da tutte le persone, nella misura più estesa possibile, senza necessità di adattamenti successivi.

«Paradossalmente in Italia è in vigore una normativa eccellente, dove non c’è niente da modificare. Il problema è la sua applicazione. Se la componente politica – conclude Cimmino – rispettasse il dettato costituzionale, vivremmo sicuramente nel paese più felice del mondo». L’interessantissima masterclass si è conclusa con un messaggio autentico, profondo, nitido degli studenti coinvolti nel progetto “Disabilità controcorrente”: «Non servono due gambe per camminare a testa alta nel mondo. Il mare non ha barriere, perché dovremmo averne noi?».