Il 2018 è stato un anno nero per l’economia familiare degli italiani, anche a causa dei rincari sulle bollette. Una spesa da affrontare mensilmente, che a fine anno può pesare in maniera consistente sul portafogli. E i numeri più recenti non sono sicuramente incoraggianti: i rincari hanno superato (e non di poco) il miliardo di euro nel corso dell'ultimo anno.

Gli ultimi dati sulle bollette

In base allo studio elaborato dal Codacons, il 2018 per le bollette della luce e del gas è stato un anno davvero da dimenticare. I costi che gli italiani hanno dovuto affrontare per le utenze di quest’anno pesano circa 1,32 miliardi di euro, a causa di un aumento del 11,12% della luce e del 13,67% del gas. Rincari che hanno portato, nel dettaglio, ad un aumento di 93 euro a famiglia rispetto all’anno precedente, di cui 32 euro per le utenze elettriche e 61 euro per il gas. Un aumento relativo anche alle stesse tasse, che sono cresciute del 27,62% per l’elettricità e del 38,68% per il gas. Quindi, sempre secondo le stime del Codacons, su una bolletta media di 552 euro, sono state sborsate 152,4 euro di tasse, mentre per il gas, sempre calcolando i consumi medi di una famiglia italiana, su una bolletta di 1096 euro, sono stati pagati 424 euro di tasse. Una cifra che pesa, nell’arco dell’anno, per 2,6 miliardi sulle bollette della luce e per 5,4 miliardi sul gas, e che ovviamente necessita di una soluzione finalizzata a ridurre le spese.

Come risparmiare sulle bollette

Il primo passo per risparmiare è certamente quello di abbattere gli sprechi, cominciando per esempio dallo scaldabagno che, se è elettrico, consuma davvero tanto (meglio sostituirlo con uno a gas, sicuramente più moderno). Anche per quanto riguarda il forno, è preferibile sceglierne uno a gas, perché consuma meno, possibilmente optando per un sistema di cottura mista, tra forno a microonde e forno tradizionale. Lavastoviglie e lavatrice vanno usate sempre a pieno carico, mentre il cibo riposto in frigo, per risparmiare energia, va tenuta in ordine, in modo da far circolare meglio l’aria fredda. Anche i climatizzatori, d’estate, devono essere regolati per far sì che non si ecceda con i consumi, limitandosi ad una differenza di 6/7 gradi in meno rispetto alla temperatura fuori casa. E poi si può anche decidere di cambiare le proprie tariffe, scegliendone una meno cara, magari dando un’occhiata ai portali online dove è possibile fare un confronto tra le varie tariffe di gas e luce (ad esempio su Accendi Luce e Gas) per cercare quella più adatta alla singola situazione. Infatti, si può anche scegliere un contratto con una tariffa bioraria piuttosto che una mono-oraria, in base a quanto tempo si passa in casa e a quali sono gli orari di maggior consumo. Ormai fare attenzione al risparmio, dati i costi elevati delle utenze, è diventato indispensabile. Bisogna allora puntare ad un abbattimento dei costi, da raggiungere sia tenendo d’occhio i consumi, sia valutando la tariffa migliore per la propria abitazione.