Bomba ambientale nelle campagne del Vesuviano. I senatori del gruppo ALA (Alleanza Liberalpopolare-Autonomie) Domenico Auricchio e Pietro Langella (foto), interrogano i ministri dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, e della Salute, Beatrice Lorenzin, denunciando la pericolosa presenza di enormi quantitativi di scarti industriali "illegalmente trasportati e scaricati nelle zone rurali o comunque periferiche" del Comune di Terzigno.
La quantità di tali rifiuti, scrivono Auricchio e Langella, «è tale da occupare anche le strade aperte al traffico, impedendo, in tal modo la corretta e regolare circolazione viaria». Frequentemente, sottolineano i parlamentari di ALA. «gli enormi ammassi sono interessati da roghi che possono durare anche giorni». Tali roghi, «oltre a causare un indiscutibile danno ambientale, compromettono la stessa fertilità dei terreni messi a coltura e distruggono i prodotti agricoli in attesa di raccolta o maturazione». Ancora, aggiungono Auricchio e Langella, «anche i rischi per la salute della popolazione sono elevati e medesime conseguenze investono pure il bestiame, anch'esso molto presente in un'area a forte vocazione agricola e ad alta densità di attività produttive e commerciali, nonché di insediamenti industriali anche di proprietà estera, attivi specialmente nel settore della manifattura tessile».
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Alla luce dell'accordo di programma strategico per le compensazioni ambientali in Campania, sottoscritto il 18 luglio del 2008, Auricchio e Langella chiedono di conoscere quali azioni si intendano «mettere in campo per regolarizzare la situazione, così da salvaguardare la salute dei cittadini, le condizioni ambientali e la produzione agricola del comune di Terzigno", nonché quella "di tutte le realtà locali limitrofe" e "per tutelare adeguatamente le aree protette che ricadono all'interno del parco nazionale del Vesuvio».


