A cura di Mario Cardone

E’ stato girato nel Parco Archeologico di Pompei lo spot promozionale della manifestazione campana del Gay Pride del prossimo 30 giugno - che si terrà nella città mariana - e per la quale è stato concordato anche il percorso della sfilata che dovrebbe concludersi proprio nello spazio antistante gli Scavi di Pompei.

Saranno Ciretta Cascina, interprete della "Napoli Velata" di Ferzan Ozpetek, e Cristina Donadio, la celebre Chanel di Gomorra-La Serie, le interpreti più famose dello spot, insieme a numerose comparse convocate dall’Arcigay, che entreranno nel video con una cornice al collo.

Il corto sarà diretto dal regista Nello Petrucci, che dopo una polemica sull’eventuale cachet, è stato ingaggiato in sostituzione di Mariano Lamberti. E’ prevista a breve la diffusione dello spot pubblicitario.

Restando nell’argomento, è stato commentata negativamente nell’ambiente cattolico di Pompei l’iniziativa di personaggi di diretta emanazione sindacale impegnati pubblicamente in iniziative di finanziamento alla manifestazione LGBT. Amitrano e compagni, secondo i bene informati, dopo un prudente disimpegno iniziale riguardo al Pride, sarebbero attualmente accusati di un appoggio “troppo caloroso” che potrebbe pregiudicare i rapporti Chiesa-Comune. Al contrario, sono contenti gli esponenti del ceto commerciale locale, che vede sempre di buon occhio iniziative che richiamano un gran numero di visitatori, indipendentemente dal target della manifestazione.

«Sarò sempre disponibile a prestare la mia faccia affinché in questa società ognuno possa essere quello che vuole essere - ha dichiarato da parte sua Cristina Donadio - e senza discriminazioni. E smetterò di essere una testimonial solo il giorno in cui non sarà più necessario», Come si vede, ci sono opinioni contrapposte rispetto alle iniziative di orgoglio LGBT. L’importante, indipendentemente dai punti di vista, è il rispetto per le opinioni degli altri. E’ questo il motivo per il quale a Pompei si sta predisponendo un nutrito servizio d’ordine per il 30 giugno, al fine di impedire che formazioni politiche, che hanno anticipato minacce contro il Gay Pride con manifesti affissi nella città del Santuario del Vergine del Rosario, possano passare ad iniziative concrete di turbativa dell’ordine pubblico.  

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