A cura di Mario Cardone

Un camion perde rottami di vetro nel centro di Pompei e i vigili urbani si trasformano in spazzini. E’ accaduto martedì 10 luglio, intorno alle ore 16 in via Diaz. Parliamo di una strada alle spalle del Santuario di Pompei, in pieno centro storico e zona di deflusso del traffico automobilistico diretto verso i paesi vesuviani. La conseguenza è che, a parte il decoro, l’operazione di messa in sicurezza operata dalla squadra di pronto intervento dei vigili urbani, al comando del capitano Fontanella, è risultata provvidenziale al fine di scongiurare il pericolo per i passanti e gli stessi automobilisti. La strada in questione è attraversata, tra l’altro, da numerosi turisti diretti alla vicina stazione della Circumvesuviana.

Indubbiamente un merito va ai caschi bianchi di Pompei che, per tutelare la sicurezza dei cittadini, hanno impugnato paletta e ramazza ed hanno raccolto il vetro caduto dal camion in grande abbondanza sulla strada. Materiale pericoloso che successivamente è stato consegnato agli operatori della nettezza urbana. Un demerito invece per il camionista incosciente, che se l’è svignata lasciando il vetro a terra senza accollarsi le sue responsabilità, ma soprattutto senza raccogliere il vetro caduto dal mezzo. Ancora peggiore il giudizio per tutti quei pompeiani (tra essi alcuni commercianti) che hanno assistito inermi e divertiti a tutta la scena, ritenendo evidentemente che l’incidente non rientrasse nella loro sfera personale. Come se su quel vetro non avessero potuto inciampare loro stessi, un loro diretto congiunto, un turista o un cliente del negozio.

C’è da chiedersi, infine: se prevale tra i cittadini una mentalità “asociale”, come nel caso in questione in cui nessuno si è curato nemmeno di prendere il numero di targa del camion pirata, come si pensa di far progredire un turismo che non sia limitato al solo “mordi e fuggi”?

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