A cura di Mario Cardone

Un video ripreso con il telefonino mostra un migrante di colore che dirige il traffico nel centro di Pompei. La sua pubblicazione su facebook è diventata virale. Non sono mancati i commenti ironici come quello che “il vigile sostituto lo ha mandato il ministro Salvini, visto che il sindaco Amitrano riposa sotto l’ombrellone”.

Un altro gioco diventato virale sui social consiste nel riprendere e/o fotografare vere o presunte infrazioni al traffico o alle norme di convivenza civile e di trasmetterle agli amici tramite facebook.

Sono foto o film che riprendono le infrazioni (vere o presunte) commesse durante l’assenza di controllo da parte del corpo dei Vigili Urbani che rimarrà a mezzo servizio almeno fino alla fine del mese, dal momento che mancano le risorse nel Fondo Accessorio del Personale per pagare le indennità di turno. Non si sa che fine hanno fatto, né interessa a nessuno appurare che cosa sia effettivamente successo. Ne sono capitate così tante e di tutti i colori a Pompei che oramai la gente non reagisce più, anzi conferma il voto ai politici di prima per evitare che ne arrivino di peggiori.

I pompeiani preferiscono oramai divertirsi sulle proprie disgrazie così almeno non fa male alla loro salute. Perciò in questi giorni si può vedere di tutto. Capita che vengono fotografate automobili in divieto di sosta nei posti più impensabili di Pompei. Una mamma che prende in braccio il bimbo per fargli fare la pipì sul prato in Piazza Bartolo Longo, a pochi passi dalla fontana che zampilla parallelamente al bambino, immortalato dal telefonino. Un chiosco che è stato sistemato per vendere gelati sul sagrato del santuario di Pompei. Solo i cantieri abusivi, che lavorano al pomeriggio ed nei giorni festivi poco più lontano dal centro, nessuno li riprende.

Insomma tutto procede tra un commento scherzoso, un video ed una granita di limone nell’attesa che passato il mese d’agosto si risolva il problema dei Vigili Urbani. Mentre sta diventando insostenibile al Municipio la carenza di personale all’Ufficio tecnico.