A cura di Mario Cardone

La casa di riposo “Carmine Borrelli” di Pompei deve chiudere al più presto per motivi di sicurezza ma anche a causa del costo insopportabile che la sua gestione comporta per la collettività. E’ quanto è emerso dal Consiglio comunale, infiammato dal dibattito su alcune questioni strategiche per la vita dell’Amministrazione comunale e dal violento scontro verbale tra il consigliere comunale d’opposizione Alberto Robetti e il comandante della Polizia Municipale Gaetano Petrocelli, che aveva preso la parola, su richiesta del sindaco Pietro Amitrano, in risposta ad un’interrogazione sulla legittimità di una sua delibera di divieto di sosta in via Masseria Lapilli.

La notizia riguardante la pericolosità strutturale della palazzina che ospita l'ospizio, è arrivata su intervento del consigliere di minoranza Alfonso Conforti, che ha reso pubblico un documento del 15 ottobre a firma del dirigente dell’Ufficio Tecnico Gianfranco Marino che, in merito alla richiesta - formulata dal segretario generale del Comune di Pompei e dal dirigente ai servizi finanziari - riguardo all’opportunità d’interrompere l’attività ordinaria della società Aspide - che gestisce la casa di riposo -, ha dichiarato: «E' d’obbligo l’adeguamento funzionale del fabbricato in comodato, la cui destinazione esclusiva è di carattere socio-assistenziale, rientrando esso tra gli edifici che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso che può comportare gravi conseguenze in termini di perdite di vite umane». Il significato di quanto riportato è chiaro ed evidente: se non si interviene subito qualcuno (tra gli ospiti e gli operatori della struttura) potrebbe rimetterci la pelle a causa di possibili incidenti.

Nello stesso documento si attesta che anche gli appartamenti di via Scacciapensieri (sempre assegnati all’Aspide e dati in locazione) hanno lo stesso stato di degrado. Una realtà così cruda che ha indotto il consigliere Robetti a chiedere se anche altri stabili di proprietà comunale (come le scuole) siano nelle stesse condizioni. Tutto quanto riferito, e molto altro ancora, è accaduto nella seduta di Consiglio comunale di oggi 27 dicembre, che prevedeva all’ordine del giorno delibere di ordinaria amministrazione (considerato che tale è considerata oramai la natura dei debiti fuori bilancio). Il fatto è che notizie come quella sulla la verifica statica dello stabile di Casa Borrelli, a furia di restare “riservate”, finiscono per essere rivelate tutte in una volta, creando così un pandemonio politico. 

A questo punto possiamo solo fare l’elenco degli argomenti riservandoci di esaminarli uno alla volta. Parliamo dei 200mila euro stornati dal capitolo della manutenzione stradale per restaurare la chiesa ed i viali del cimitero di Pompei, della delibera riguardante la partecipazione del Comune all’iniziativa di formazione a livello regionale che ha comportato la divisione tra i consiglieri comunali perché tre di loro (Lo Sapio, Mazzetti e Gallo) si sono detti contrari mentre il vicesindaco Carmine Massaro si è astenuto dalla gestone della delibera (rientrante nella sua delega al Personale). Comportamento che è stato considerato grave e lesivo da autorevoli esponenti di maggioranza, che ora ne chiedono la testa.

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