A cura di Mario Cardone

La decisione dell’esecutivo pompeiano di dirottare i 200mila euro appostati in bilancio per ripianare qualche buca stradale (non tutte, naturalmente, perché sarebbero troppo numerose), per finanziare lavori pubblici per la manutenzione della Chiesa e dei viali del cimitero, ha aperto un ampio dibattito tra maggioranza ed opposizione. Alfonso Conforti (consigliere della Lega) ha fatto presente che ci sono strade a Pompei, come quella di Civita Giuliana, dove gli avvallamenti rappresentano insidie pericolose che porteranno innumerevoli richieste di rimborsi per danni al Comune, argomentando, per questo motivo, che sarebbe stato più opportuno mantenere le priorità fissate in Consiglio comunale riguardo all’impiego dei pochi soldi disponibili in bilancio.

Ha replicato La Marca, che ha spiegato che le buche del cimitero sono profonde quanto quelle stradali. Inoltre conviene dare la precedenza alla messa in sicurezza del camposanto perché, riguardo alle strade, l’UTC deve ancora portare a termine la pratica catastale di intestazione al Comune di Pompei di due strade di periferia (segnalate proprio della maggioranza) che figurano ancora in capo a privati.

Alla fine è tutto un saliscendi tra le buche per i pompeiani, sia nella città dei vivi e, a quanto si dice, anche nella città dei morti. A questo punto emerge la speranza che per alcuni (ma non per tutti) si chiama De Luca. Il Governatore della Campania non a caso ha indicato al sindaco Pietro Amitrano, e alla sua giunta, la strada per farsi benedire, che conduce al Santuario della Madonna del Rosario, nella cerimonia in cui ha annunciato un anticipo di 500 mila euro per il rifacimento del manto stradale di via Lepanto e via Crapolla mentre complessivamente dovrebbero arrivare 3milioni 800mila euro. Anche riguardo a questo ultimo annuncio il solito Conforti si è fatto sentire: "State tranquilli che passerà almeno un anno per vedere quei soldi".

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