A cura di Mario Cardone

E’ toccato al sindaco di Pompei, Pietro Amitrano, ed al presidente del Consiglio comunale Franco Gallo introdurre il criterio di gradualità nell’iniziativa (condivisa da maggioranza ed opposizione) di mettere fine all’attività della Casa di riposo “Carmine Borrelli”.

La struttura, nata sulla base patrimoniale di un lascito ereditario vincolato alla beneficenza nei confronti degli anziani in precarie condizioni economiche, ha finito per rappresentare un motivo di preoccupazione finanziaria per il Comune, .dal momento che la sua gestione (come dichiarato dal consigliere comunale della Lega,Alfonso Conforti) produce perdite che si riversano negativamente sul bilancio dell'Ente. 

Conforti ha parlato di un debito accumulato di un milione di euro, che aumenta di mille euro al giorno. L’azienda comunale Aspide da cui dipende la Casa di riposo era stata messa in liquidazione nel corso della precedente Amministrazione ma i tempi lunghi e il pericolo di stabilità strutturale della palazzina che dovrebbe essere urgentemente messa in sicurezza, consigliano di accelerare i tempi della dismissione dell’attività. Anche se (come hanno giustamente ricordato Amitrano e Gallo) si deve trovare in primis una sistemazione dignitosa per gli anziani che alloggiano nell’ospizio e verificare se esistono soluzioni praticabili al problema occupazionale dei suoi dipendenti.

Nel frattempo sarà il caso (come è stato chiarito nel dibattito del Consiglio comunale del 27 dicembre) di approfondire i motivi ed i possibili rimedi urgenti da porre in atto per scongiurare eventuali problematiche strutturali della palazzina di via Lepanto. In poche parole c’è ancora carne a cuocere.

Riguardo alla procedura, la segretaria generale del Comune di Pompei è stata chiara e lapidaria: "Non basta una semplice dichiarazione di volontà da parte dei consiglieri comunali, c’è bisogno di una delibera d’indirizzo dell’Amministrazione comunale che orienti i dirigenti verso la cessazione della società Aspide", la cui attività prevede anche la locazione a privati di abitazioni rivenienti dalla citata eredità. Alla fine si dovrà anche chiarire quale dovrà essere l’utilizzo del patrimonio immobiliare lasciato al Comune di Pompei dalla signora Carmela Di Rienzo, col vincolo di destinarlo all’assistenza degli anziani disagiati.