A cura di Mario Cardone

Il risultato della perizia tecnica in corso presso la Casa di Riposo “Carmine Borrelli” di Pompei condizionerà la definizione della strategia comunale riguardo alla formulazione della gara d’appalto già (a quanto assicura il sindaco di Pompei) avviata negli uffici amministrativi.

Se, come probabilmente succederà, la relazione dello studio tecnico dell’ingegnere Domenico Calabria di Marigliano certificherà la necessità di lavori pubblici di messa in sicurezza ed adeguamento dello stabile alla normativa antisismica della palazzina di via Lepanto, sede dell’Ospizio, emergerà il problema di finanziarli, considerato che è stato già sperimentato l’insuccesso della ricerca di un’impresa disponibile ad appaltarne la gestione a causa del budget per lavori di messa in sicurezza considerato superiore ai guadagni prospettici.

A questo punto, sul piano delle previsioni, si entra inevitabilmente nella zona grigia tipica dell’informazione comunale targata Amitrano, considerato che, tra l’altro, nell’attesa del risultato della perizia, nessuno al Comune di Pompei è disponibile a parlare di percorso futuro.

Un altro motivo d’incertezza riguarda la circostanza che il salvataggio della “creatura malata” della società comunale Aspide (che al contrario è stata condannata a chiudere) si intreccia col progetto urbanistico Eav di superamento di tre barriere stradali.

Fatte queste considerazioni e accantonate le riserve sul progetto operativo (dopo l’abbandono di quello originario che prevedeva l’interramento di un tratto della linea ferrata al fine di trasferire risorse su altri territori invece risolvere bene il problema della circolazione stradale verso le aree interne della buffer zone vesuviana) da parte di vasti ambienti di tecnici, politici e operatori turistici, resta da valutarne l’impatto concreto sul territorio. Riscontro che sarà possibile solo con la conoscenza di dettagli tecnici del progetto operativo relativamente alle prospettive di ristrutturazione della palazzina “Borrelli”.

Pare che nella prossima primavera (in fase d’apertura della campagna elettorale e dei cantieri di lavori pubblici Eav sul territorio pompeiano) saranno finalmente ufficializzati gli elementi che daranno la conoscenza completa della trasformazione urbanistica di Pompei e la sua reale incidenza sulla palazzina “Borrelli”.