A cura di Mario Cardone

"Ho presentato un'interrogazione a risposta scritta ai Ministri dell'Interno, delle Infrastrutture e dei Trasporti, e per i Beni e le Attività culturali, relativa alle problematiche della stazione ferroviaria di Moregine", esordisce Virginia La Mura, senatrice del Movimento 5 Stelle.

Annunciando la sua iniziativa per superare il degrado di Moregine, stazione ferroviaria, sita sulla linea Napoli-Sorrento e gestita da EAV srl, che gestisce il servizio pubblico ferroviario regionale che non funziona bene come risulta oggettivamente a tutti i gli utenti che se ne servono, mentre Moregine risulta abbandonata da anni senza manutenzione, mentre sisulta mancante di uno standard minimo dei servizi.

La Mura elenca uno ad uno i disservizi concludendo. “Questa situazione di incuria ha reso la stazione un luogo molto pericoloso, come dimostrato dal recente tentativo di rapina ivi commesso in danno di due giovani. Inoltre, a seguito della chiusura della stazione di Ponte Persica, avvenuta nel 2017 – Prosegue - i suoi abitanti sono costretti a raggiungere la stazione di Moregine attraverso percorsi difficilmente praticabili e comunque pericolosi”. Conclude la senatrice pompeiana che dichiara esplicitamente di aver raccolto le preoccupazioni degli abitanti di Ponte Persica sulla pericolosità della stazione di Moregine e dei percorsi stradali per raggiungerla al fine di domandare ai Ministri competenti quali iniziative intendano intraprendere per garantire la sicurezza nelle stazioni dell’area interessata dal Grande Progetto Pompei, con particolare riferimento alla stazione di Moregine. A riguardo bisogna ricordare che nello specifico si tratta di tutelare utenti di una periferia abbandonata di figli di un Dio minore mentre non si tiene evidentemente per mancanza di “memoria culturale” che Moregine è una contrada nobile della Pompei antica, come dimostrano i reperti di alto pregio ritrovati nel suo sottosuolo risalenti al porto lagunare dell’Antica Pompei che si formò sul delta del fiume Sarno. Parliamo di un territorio del massimo interesse archeologico in quanto depositario nel suo sottosuolo non solo di taverne con cenacoli affrescati (come quelli scavati) ma presumibilmente di un grande Santuario propiziatorio per i naviganti che si accingevano ad affrontare il mare. Tesi spiegata un anno dal professore Torelli in una lezione magistrale. In conclusione il territorio di Moregine merita il massimo della tutela Unesco e del GPP riguardo alle iniziative di recupero e rilancio della Buffer Zone. Bene ha fratto, quindi, la sernatrice La Mura con la sua iniziativa ad accendere i riflettori dell’iniziativa governativa sulla stazione Eav di un territorio che merita il massimo della tutela non solo in quanto periferia abbandonata a se stessa ma anche e soprattutto in quanto territorio del massimo interesse culturale per tutto il Paese.