A cura di Mario Cardone

Ieri pomeriggio i carabinieri del posto fisso del Parco Archeologico di Pompei, su segnalazione dell'ufficio coordinamento dei custodi del sito, ha proceduto al fermo e all’identificazione di una turista inglese di 21 anni che era stata sorpresa mentre staccava tessere da un mosaico interno alla Domus denominata "Casa dell'Ancora" (sita nella Regio VI, Insula X, civico 7).

Alla fine dei controlli è risultato che aveva prelevato alcune tessere di mosaico delle dimensioni ognuna di 8x8 millimetri.

Sorpresa dal custode mentre si allontanava furtivamente, la ragazza inglese era insieme al padre e alla sorella.

Al momento dei controlli, i militari hanno appurato che i due turisti non erano in possesso delle tessere di mosaico che erano state staccate dal pavimento. In conclusione, dopo gli accertamenti dei carabinieri, la giovane è risultata essere l'unica responsabile del gesto e del danno procurato all’antico mosaico recentemente restaurato. Sarà pertanto denunciata all'Autorità Giudiziaria per il danneggiamento arrecato. Il danno dell’atto di vandalismo è stato quantizzato dal direttore del Parco Archeologico, Grete Stefani, in 3.000 euro circa.

Bisogna considerare con soddisfazione che sono finiti i tempi in cui i turisti tornavano ai loro Paesi d’origine portando come souvenir un “pezzo di Pompei” nello zainetto, anche perché (come documentato da una mostra nel Parco Archeologico) pare sia stato dimostrato che quei “pezzi di archeologia” portino sfortuna ai loro possessori fuori legge.