A cura di Mario Cardone

Quale relazione intercorre tra Geronimo Stilton e Luciano Vanni non è dato saperlo: forse neanche si conoscono. Una cosa però è certa: entrambi sono impregnati un progetti che prevedono per territorio di Pompei una iniziativa sociale che si collega alla valorizzazione della cultura che promana dal Parco Archeologico (sito Unesco). Gli ambiti che vedono protagonisti questi due personaggi (uno della fantasia dei bambini, l’altro reale) sono apparentemente diversi perché una cosa è accendere, a Pompei, gli entusiasmi civili della popolazione con la musica jazz (come succederà a Pompei dal 28 al 30 giugno e, si spera, oltre) altra cosa riguarda insegnare ai bambini il valore culturale che promana dall’Antica Pompei e il privilegio di essere le sentinelle della sua integrità negli anni e megafoni della diffusione dei valori di pace e convivenza civile che hanno distinto nel tempo la civiltà romana (e pompeiana), che ha dialogato con tutto il Mediterraneo.

Il sito Unesco numero 829 formato dal Parco Archeologico di Pompei, Torre Annunziata e Ercolano rientra in un progetto di formazione scolastica, insieme all’Osservatorio permanente Unesco del Centro Storico di Napoli, che riguarda 12 Istituti comprensivi dell’ambito vesuviano, nei quali ai bambini saranno spiegati il valore immenso dei monumenti che hanno la fortuna di poter avere poco distanti dalle loro scuole.

Insieme a questi, saranno trasmessi i valori di pace e di tolleranza che sono alla base della concezione culturale Unesco. Il corso, come ha spiegato l’archeologa Mibac, Laura Toniolo, prevede in primis la formazione per i docenti. Successivamente si passerà all’insegnamento per i bambini. Si punta all’elaborazione di una guida turistica per i beni archeologici del territorio: una guida redatta dai bambini e pensata per altri.

L’iniziativa prevede un testimonial d'eccezione, Geronimo Stilton. Inutile aggiungere che le “somiglianze” con l’iniziativa intrapresa con “Civitates” da Luciano Vanni sono veramente tante.