A cura della Redazione

Quattro gruppi consiliari della maggioranza politica di Pompei hanno convocato alcuni giornalisti per comunicare che hanno intenzione di chiedere al sindaco Pietro Amitrano di ritirare le deleghe all’assessora Ramunno, rea di non aver firmato in giunta l’atto di indirizzo circa il pagamento delle indennità di turno ai vigili urbani.

“Stiamo facendo una figuraccia di fronte a tutto il Paese. La decisione di far ripartire i turni per i vigili urbani è una necessità per la città. Chi si dissocia deve uscire fuori dalla maggioranza”.

E’ quanto in sintesi hanno argomentato i suoi accusatori. A questo punto è palese ed evidente una frattura politica nella maggioranza targata Amitrano. In poche parole il primo cittadino dovrebbe revocare l’incarico di assessore alla Ramunn. E’ senza dubbio un diktat che non presenta via d’uscita e non è il primo.

Amitrano ha già dimostrato in una precedente occasione che quando viene chiamato all’ordine si adegua immediatamente. Da parte sua la Ramunno, esperta nella gestione delle finanze comunali, in quanto precedentemente (anche se per un breve periodo) aveva ricoperto l’incarico di dirigente del settore finanziario, non aveva scelta: o si dissociava dalla decisione adottata dalla giunta, o avrebbe firmato un atto che nella sostanza andava in controtendenza rispetto all’indirizzo dato dai Revisori dei Conti. Ha preferito la prima soluzione sulla base di quanto le consigliava la sua professionalità. Ora, di conseguenza, non le resterebbe altro da fare che lasciare l’incarico.