A cura di Mario Cardone

Alla vigilia del prossimo incontro tra l’Amministrazione comunale di Pompei del sindaco Pietro Amitrano e la rete dei comitati "no sottopassi", appare chiara la posizione dei due lati del tavolo. Da una parte il Comune che ha esplicitamente dichiarato la buona volontà di migliorare il progetto redatto dall’Ente Autonomo Volturno, che prevede una variante urbanistica nella creazione di un’asse viario parallelo a via Lepanto, la realizzazione di un parcheggio a tre piani in prossimità del Santuario di Pompei, una pista ciclabile e il superamento della rete stradale con sottopassi (automobilistici e pedonali) studiati in funzione dell’eliminazione dei passaggi a livello.

Sull’opposto versante viene dichiarato esplicitamente l’obiettivo di dotare Pompei di un progetto di trasformazione urbanistica che risolva il problema della circolazione intorno alle mura del monumento archeologico Unesco della rappresentato dalla Città Antica, in linea con l’importanza che il territorio (buffer zone) assume tra le priorità del Grande Progetto Pompei. Mentre, per quanto riguarda l’esigenza urbanistica della Pompei moderna, si palesa la necessità di una soluzione che congiunga le tre fasce territoriali che compongono il territorio urbano.

La rete dei comitati pompeiani "no sottopassi" ha esplicitamente dichiarato in un comunicato di ritenere che la migliore soluzione praticabile sia l’adozione del progetto di interramento di un tratto delle rotaie, già adottato definitivamente nel 2010 e successivamente accantonato.

Fatte queste precisazioni, i comitati hanno dichiarato la disponibilità ad ogni forma di collaborazione a tutti i livelli politici, precisando che il primo passo necessario per un incontro proficuo tra le delegazioni sia il posticipo della data della conferenza dei servizi.