A cura di Mario Cardone

In linea con il risultato elettorale europeo a livello campano e meridionale, e in controtendenza con quello nazionale, il M5S si afferma al primo posto nello scrutinio definitivo  di  Pompei. Su circa 9 mila pompeiani che hanno votato domenica scorsa più di un terzo (3.288)  hanno messo la croce sul simbolo pentastellato, mentre il Partito Democratico del sindaco Pietro Amitrano si è fermato a 1.597 voti. Terza la Lega di Salvini con 1.517 preferenze.

Il risultato estremamente positivo del M5S viene collegato all’attività politica svolta dai “grillini”, e specificamente della senatrice pompeiana Virginia La Mura, a favore delle periferie locali come Moregine, Pontepersica e Fontanelle (ma anche via Nolana, via Crapolla e Tre Ponti), e recentemente, contro i disservizi e le insicurezze della ferrovia Circumvesuviana e il progetto urbanistico finanziato dalla Regione Campania, collegato all’abolizione dei passaggi  a livello sulla linea Napoli – Poggiomarino.

Il consenso democratico abita nelle periferie, a Pompei, mentre il potere e il benessere economico risiede prevalentemente nel centro storico della città moderna. Lo hanno capito per tempo nel M5S e ciò gli è stato recentemente riconosciuto dai pompeiani sul piano elettorale, mentre l’amministrazione comunale (targata Pd) del sindaco Pietro Amitrano comincia in questi giorni a prenderne positivamente consapevolezza, dichiarandosi disponibile ad aprire un tavolo di confronto aperto ad ogni soluzione tecnica ed economica in relazione al progetto EAV. 

Vale a dire con la partecipazione dei rappresentanti della rete dei comitati di quartiere e la rappresentanze istituzionali, con il Ministero dei Trasporti di Toninelli, oltre che la Regione Campania di De Luca e il Comune del sindaco Amitrano.