A cura di Mario Cardone

Progetto EAV, l'Amministrazione comunale di Pompei presenterà al comitato “no sottopassi” una proposta risolutiva (secondo il Comune) nel corso del prossimo incontro che si dovrebbe tenere a breve a Palazzo de Fusco.

Nello stesso tempo, secondo voci di Palazzo, dovrebbe tenersi a Napoli (in una sede da stabilire) la prossima conferenza di servizi a cui sarebbe ammessa la presenza di un ristretto numero di rappresentanti del comitato “no sottopassi”. La conferenza potrebbe essere procrastinata di una decina di giorni al fine di registrare l’eventuale modifica che insorgerebbe al progetto sulla base della proposta (top secret) che verrebbe presentata al prossimo tavolo tra istituzioni e Ente Autonomo Volturno da una parte, e rappresentanza dei pompeiani dall’altra. Naturalmente tutto lo scenario che è stato ipotizzato diventerà reale nel caso in cui la proposta dell’Amministrazione comunale passerà al tavolo di concertazione.

Detto questo, corre l’obbligo di precisare che il suddetto comitato, ha elaborato un volantino in corso di diffusione per aumentare il coinvolgimento dei pompeiani nella presa di coscienza riguardo al pericolo - stando alla tesi dei contrari - che rappresenta l’applicazione del progetto, nel quale si dichiara esplicitamente “diciamo no ai nuovi sottopassi e ai muri barriera, sì all’interramento della linea Circumvesuviana”.

Successivamente vengono indicati sinteticamente sei categorie di rischio che, secondo il volantino, rappresentano già una certezza: allagamento, pericolo per la persona fisica, congestione del traffico locale, incompatibilità con il piano di evacuazione collegato al rischio Vesuvio, forte impatto ambientale, frattura del tessuto urbano.