A cura di Mario Cardone

Il direttore operativo dell’Ente autonomo Volturno, Arturo Borrelli, apre al dialogo sul progetto che l'azienda ha proposto, affermando che la decisione finale in argomento spetta al Comune a cui compete predisporre la proposta definitiva riguardo la trasformazione urbanistica di Pompei.

Nello stesso tempo, Borrelli resta molto critico rispetto alla proposta avanzata dai comitati contrari all'opera. Contrariamente a quanto sostenevano alcuni politici di maggioranza (forse "amici del giaguaro?") sui social, la conferenza dei servizi di oggi, che prevede una variante al progetto urbanistico come soluzione di un percorso alternativo all’eccessivo flusso veicolare attuale - al fine di eliminare quattro passaggi a livello del centro cittadino che attualmente dividono la città di Pompei in due durante le fermate dei treni della Circumvesuviana nella Stazione di Pompei Santuario e (per durate ancora più lunghe) durante le coincidenze di treni che hanno direzioni diverse - si è tenuta regolarmente, anche se gli enti presenti alla riunione hanno deciso di far slittare il loro nulla osta all’iniziativa alla prossima seduta, ad una data da definire, che dovrebbe tenersi, in ogni caso, tra una decina di giorni.

Alla fine gli le parti presenti hanno ascoltato le ragioni del comitato "no sottopassi" che non vede bene (per motivi di sicurezza) la creazione di sottopassi pedonali e veicolari e preferirebbe il ritorno al progetto Eisenman del 2006 che sarebbe stato abbandonato, stando alle dichiarazioni Eav e del consigliere Mario Casillo (che però a Boscoreale lo ha reso operativo), per motivi tecnici oltre che economici.

Giusto una curiosità: alla conferenza di servizi di oggi era presente in veste di progettista l’ex assessore di Pompei Raffaela Forgione (di origine napoletana) passata successivamente nello staff del Grande Progetto Pompei che ha strenuamente difeso le linee progettuali Eav contro il parere dei rappresentanti del comitato.