A cura di Mario Cardone

“Onore alle vittime delle guerre imperialiste Yankee. Fuori gli invasori Yankee dall’Italia”, recita un manifesto trovato dai vigili urbani attaccato ai ferri del recinto del monumento (unico del suo genere) dedicato alle vittime del barbaro attacco aereo alle Torri Gemelle del 2001. Indagano i vigili urbani del colonnello Gaetano Petrocelli, che ha fatto sapere che, dopo averlo staccato dal recinto, ha segnalato formalmente l’episodio alla Procura del Tribunale di Torre Annunziata e alla Digos.

Il testo del manifesto, redatto a penna in stampatello, su foglio bianco, è al momento sotto esame da parte dei detective della Polizia di Stato per capire se si tratta di un semplice proclama politico o c’è dell’altro. Si stanno visionando anche le riprese della videosorveglianza di piazza Bartolo Longo.

Si tratta alla fine di un proclama anti americano, anche se bisogna osservare che è stato scelto il posto sbagliato perché il monumento, eretto con un frammento originale di una trave estratta dai ruderi delle Torri Gemelle di New York, dopo l’attacco del 2001, celebra le vittime di un gesto criminale. Le vittime non hanno nazionalità. Si tratta di persone morte a causa della barbarie umana. Sono vittime gli indiani d’America morti per mano degli americani come le vittime dell’imperialismo e quelle del terrorismo di matrice musulmana integralista.

Allo stesso modo sono vittime i migranti che muoiono ogni giorno nel mar Mediterraneo nell’indifferenza di molti governi europei. Il Monumento alle Vittime dell’11 Settembre, dal maggio 2010 in piazza Bartolo Longo, è un frammento originale di una trave estratta dai ruderi del World Trade Center, donata dall’autorità portuale di New York e del New Jersey alla città di Pompei che è per vocazione e per statuto è proclamata “città della Pace”.