A cura della Redazione

Mai toponomastica è stata così azzeccata come nella collina di “Villa dei misteri” per la terrazza del So Zen, tra lo sfondo del Vesuvio e del Golfo di Napoli. Il riferimento archeologico della villa è per i quadri parietali che introducono le vergini ai “misteri” della vita coniugale. Al So Zen prevalgono atmosfere magrebine che nel corso della notte assumono fascino e mistero, aumentando l’attrazione degli eventi estivi, con tanti giovani nell’area lounge, dove “riveder le stelle” è pratica che si avvale del cannocchiale a portata di mano e della consulenza di un astronomo. Ad agosto sarà possibile assistere alle “ falling stars” ed esprimere un desiderio che potrebbe diventare realtà. Inoltre il So Zen ha una programmazione di eventi e serate molto fitta. Si parte il mercoledì dalle 21 “Arabian Night” con la resident Michela che allieterà con mini coreografie di danza del ventre. ”Stasera uno spettacolo ci attende! Quando si è protagoniste della scena non è mai un momento diverso” Annunciano, da parte loro, le ballerine della Deva Belly Dancer Group che si sono esibite venerdì 5 luglio allietando l’arabian night con la danza del ventre che è una d anza orientale sexy ispirata ai riti della fertilità e diventata famosa per la performance biblica di Salomé che ha cambiato la storia. Il giovedì, è dedicato a dj designer di musica disco rivisitata ed a cene spettacolo in one night come giovedì 11 luglio 2019, quando sarà di scena la tribute band “E la Musica va” Eduardo De Crescenzo; giovedì 8 agosto toccherà agli “Spillenzia” e per concludere giovedì 12 settembre i “Soulfood”. Il sabato di tendenza dalle 22 con il progetto “So Easy In Groove” e la domenica dalle 21 il “So Sunday Aperitif”, dj designer resident Jakie Dee dedicato alla History House & Soulful House. Il venerdì dalle ore 22 è dedicato al format “Arabian Night Special Guest” dove a rotazione di scena ci saranno le coreografie delle insegnanti di danza del ventre di tutta la Campania. Sabato 13 luglio a “So Easy In Groove”, si esibirà Ngioletto e le sue scenografie di fuoco che faranno da coreografia al dj designer di Jakie Dee, mentre domenica 14 a partire dalle 21 suonerà la il sax di Lucio Cart designer Jakie Dee. La direzione artistica è curata da Giacomo D’apice alias Jakie. Il personale cortese e professionale serve, a richiesta, dolci alla cannella o al pistacchio e bicchieri di cocktail ghiacciati preparati da Marco Carrara. È una processione di cibi esotici e bevande portate ai tavoli con rapidità felina dalla brigata di sala, sotto la vigile direzione di Marco Carli. La terrazza araba del Tiberius man mano che avanza l’oscurità assume il fascino delle mille e una notte, in cui trionfano atmosfere magrebine che stimolano le emozioni gustative della cucina locale. Abbinamento felice. Siamo tutti naufraghi dello stesso mare.

Risorse ed idee impiegate nella realizzazione della cornice del So Zen sono il frutto della combine manageriale della coppia Pasquale Nina e Karine Compain. Altro elemento di successo è il profilo professionale degli esecutori del progetto aziendale, dentro e fuori il So Zen: i protagonisti della ristorazione di alto livello, come il barman, il pasticciere, i cuochi, i pizzaioli, i camerieri. Tra loro abbiamo notato una giovane donna dal nome Lucrezia, poco più che maggiorenne, che si muoveva tra i tavoli col passo lungo e felpato e l’eleganza di una indossatrice. È prezioso nel giudizio finale il contributo degli “animatori”: l’astronomo, i musicisti, le danzatrici del ventre e il disk jockey che muovono le fantasie notturne, che cambiano come i piatti del menù So Zen. Bisogna frequentarlo spesso per gustare le novità. Al tripudio dell’animo romantico si annette la degustazione della cucina mediterranea, dalla pizza, al couscous, al pesce fresco e ai piatti della tradizione locale, contaminata dalla cucina araba. Spettacolari le pizze gourmet mentre i piatti esotici vanno dal couscous alle verdure alla piastra.

Da gustare il pollo al curry. La pasticceria finissima con richiami marocchini è firmata Graziano Notarnicola (ricordatevi questo nome, ché diventerà famoso) mentre i drink dai profumi magrebini sono opera di Marco Carrara.Esclusiva la carta dei vini, i white spirits, spumanti & champagne. Molto apprezzato dai giovani ospiti del So Zen sia il fumo del narghilè che le sue fragranze nell’aria. Una nottata al So Zen è terreno fertile per i cacciatori di emozioni. Con il naso in su a rimirar le stelle potrete imbattervi in tappeti magici e figure volanti. Emozioni che rientrano nel conto. La magia del so Zen rende tutto possibile.