A cura di Mario Cardone

Riusciranno per il prossimo 7 agosto, Amitrano e compagni, a trasferire gli anziani ospiti della Casa di Riposo “Carmine Borrelli” presso altre strutture similari del territorio per tutto il periodo necessario al lavori Eav per l’abbattimento della cappella (e relativa ricostruzione sul lato opposto) e parallela messa in sicurezza della palazzina di via Lepanto?

Parliamo dell'edificio che insieme alle altre proprietà immobiliari è stato lasciato in eredità dalla signora D’Arienzo ai poveri di Pompei, al fine di trascorrere una vecchiaia tranquilla e tutelata.

Molti sono convinti a Pompei che un’operazione del genere non è possibile realizzarla in questi periodo estivo. Al contrario, l’amministrazione comunale tiene duro ed ufficialmente conferma la scadenza ufficiale che cade tra due giorni.

Notoriamente ha incassato la collaborazione della Prefettura di Napoli che convocherà un comitato per l’Ordine Pubblico che dovrà assicurare in primis la tutela degli anziani dell'ospizio, verificando che avranno dove andare quando lasceranno la struttura. Il problema è che su 30 anziani che dovranno cambiare residenza, solo 8 sono di cittadinanza pompeiana. Significa che potranno contare sul sostegno economico stanziato dal Comune (50 mila euro) riguardante l’accollo tra il costo del canone alla Casa Borrelli e quello di altre strutture private per anziani in cui saranno accolti. Per gli altri anziani originari di altri Comuni, dovranno provvedere ad integrare i canoni i diretti parenti (o in alternativa accoglierli a casa poropria) che non sembrano disponibili e consenzienti all’operazione.