A cura di Mario Cardone

Borracce di alluminio agli scolari delle elementari e medie, con impresso il logo della città di Pompei. E’ l’iniziativa che è partita dall’amministrazione comunale del sindaco Pietro Amitrano nell’ambito della campagna che la città porta avanti contro l’utilizzo della plastica usa e getta, come quella dei contenitori d’acqua minerale.

Amitrano ha incontrato sotto Palazzo de Fusco alcune scolaresche guidate dei rispettivi insegnanti annunciando ai ragazzi l’iniziativa (in contemporanea con altre città) di rendere la città turistica di Pompei “plastic free”. Un’iniziativa civile e che sarà senz’altro apprezzata dai pompeiani, in primis dai genitori degli studenti della scuola primaria perché qualsiasi iniziativa di miglioramento della convivenza civile (come la salvaguardia dell’ambiente) deve partire necessariamente dai bambini che sono il futuro del mondo.

Detto questo è necessario anche aggiungere che in materia di tutela ambientale qualsiasi nuova iniziativa (come quella delle borracce ai bambini) diventa efficace se inserita in un contesto virtuoso, cosa che non appare ancora verificarsi a Pompei, città dove, specie nelle periferie, sussistono molte lamentele da parte dei residenti riguardo il prelievo RSU.

Il fenomeno più preoccupante è però quello dei roghi illegali nelle ore serali e notturne nelle aree agricole. Vale a dire in tutte le direzioni di Pompei oltre il centro storico. E’ un problema questo che chiaramente non investe unicamente l’Amministrazione comunale ma che dovrebbe vedere in campo l’utilizzo sinergico di tutte le forze di Polizia. Argomento già affrontato in passato ma non pare che al momento il contrasto sistematico ai reati ambientali sia entrato nell’agenda  delle Istituzioni preposte.