A cura di Mario Cardone

L’emergenza ambientale che investe in questi giorni Pompei ha un risvolto di tipo strutturale ed uno di natura organizzativa.

Difatti ci sarà l’esigenza dichiarata di una maggiore attenzione nella raccolta differenziata da parte dei pompeiani a causa della chiusura temporanea del termovalorizzatore di Acerra (dal 7 settembre al 12 ottobre) dove vengono conferiti i rifiuti differenziati dopo un trattamento preliminare da parte dell’impianto Stir di Tufino.

Allo stesso tempo, la raccolta dei rifiuti a Pompei è entrata in una fase di provvisorietà legata alla decisione preliminare su un ricorso presentato da una ditta concorrente nella gara d'appalto per la gestione del servizio. In poche parole, è stato assegnato dall’amministrazione comunale mariana sulla base dei primi risultati di scrutinio alla presentatrice dell’offerta migliore: vale a dire alla ditta Win Ecology in ragione del criterio dilatorio "stand still" previsto dal nuovo codice degli appalti. 

Il contratto potrà essere firmato e il servizio RSU andare a regime solo quando sarà resa pubblica la risoluzione riguardante il ricorso della ditta Balestrieri, che era stata precedentemente esclusa dalla gara. Il tutto, come si è detto, è capitato proprio in un periodo in cui è necessaria la migliora compattezza organizzativa del servizio ecologico di Pompei (tra amministrazione comunale, cittadini ed azienda che ha preso in appalto il servizio RSU) al fine di non perdere il risultato raggiunto in termini di raccolta differenziata che sfiora alla fine del 2018 il 60%.