A cura di Mario Cardone

 “Il sindaco Pietro Amitrano dice di avere il cuore buono anche noi abbiamo il cuore buono”. Familiari, comitati e dipendenti della Casa di Riposo “Carmine Borrelli” di Pompei hanno fatto quadrato unendo le forze e replicando battuta dopo battuta alle dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino nel corso di una recente conferenza stampa.

Inoltre, hanno messo in evidenza i nodi che inaspriscono il rapporto tra le parti, impedendo la collaborazione tra famiglie e l’amministrazione comunale nell’operazione di pubblica sicurezza del trasferimento degli anziani, che si è reso indispensabile ed urgente dal momento che lo stesso Amitrano ha messo bene in evidenza l’attuale stato di pericolo (data l’insicurezza della palazzina che li ospita), che coincide con le sue dirette responsabilità, perché lo “sgombro” avrebbe dovuto avvenire già ad agosto. Tant’è vero che il Tar non ha concesso dilazioni per motivi di pubblica sicurezza.

Secondo i familiari dell’Ospizio le proposte avanzate dal sindaco non sono accettabili perché non prospettano soluzioni sopportabili per le famiglie e per gli anziani, che hanno dichiarano ai microfoni delle TV private e del web che si trovano bene dove stanno e non intendono spostarsi.

Intanto vengono “smontate” una per una le tesi avanzate dall’amministrazione. Secondo gli ospiti e i loro portavoce tutti sono liberi di entrare ed uscire dalla casa di Riposo (sono stati girati filmini agli anziani che passeggiano in piazza, compreso il commissario liquidatore. I viveri scarseggiano in frigorifero e il personale è restato al suo posto per assistere i nonnini. Alla fine è partita una lotta di nervi che non può durare a lungo, mentre le notizie da parte delle Forze di Polizia si stanno diradando in previsione di un improvviso blitz studiato a tavolino che diventa ogni giorno che passa più probabile.