A cura di Mario Cardone

La prima commissione consiliare ha bocciato la delibera di regolamentazione dei referendum presentata dai quattro consiglieri di minoranza (Alfonso Conforti, Andreina Esposito, Amato La Mura e Alberto Robetti). Il motivo risiede nel fatto che viene prevista anche l’ipotesi di referendum abrogativo non contemplata, invece, dal regolamento comunale, che stabilisce che il 15% del corpo elettorale può proporre referendum consultivi e deliberativi (ma non abrogativi).

Ora sta alla maggioranza scegliere se rimandare al mittente la proposta di delibera per farla correggere prima di sottoporla al voto plenario di Consiglio o farla passare per bocciarla successivamente in sede deliberativa dell'Assise.

Al di là della composizione più o meno corretta della proposta di referendum da parte delle minoranza, emerge lampante la volontà della maggioranza di non dotare gli avversari politici di questo strumento nella delicata fase politica che attraversa Pompei, dal momento che stanno per partire iniziative urbanistiche di grande impatto come il progetto Eav (con l’eliminazione di 4 passaggi a livello e la corrispondente trasformazione urbanistica) e quello di hub ferroviario tra rete Ferrovie dello Stato e Circumvesuviana, consistente in lavori pubblici sul lato occidentale della città.