A cura di Mario Cardone

Si stanno convocando e svolgendo riunioni a raffica della seconda commissione consiliare diretta da Raffaele Serrapica.

Si sarebbero tenute tre riunioni negli ultimi giorni o almeno tante dovrebbero essere state, dal momento che ultimamente non sono state più pubblicate (come previsto in ordine a motivazioni di trasparenza e di legalità), sul sito ufficiale del Comune di Pompei, le convocazioni, e mancano testimoni (a parte i politici) anche se sono stati redatti quattro regolari verbali.

Le argomentazioni all’ordine del giorno sono molto attuali e di grandissimo interesse per tutti i pompeiani. L’aggiornamento della regolamentazione edilizia sulla base della recente normativa generale e la definizione del progetto dell’Ente Autonomo Volturno con le modifiche apportate al disegno originario, sulla base delle proposte formulate alla Regione (Ente finanziatore) dall’Ufficio Tecnico del Comune di Pompei, dalle parti sociali e dai comitati dei cittadini "no sottopassi".

Come si può intuire, c’è molta carne sulla graticola e privare i pompeiani anche del fumo che si produce è scorretto e controproducente. Il Palazzo a riguardo si muove con le solite scuse, tra le quali primeggia l’inefficienza della burocrazia che ultimamente è diventata scudo anche per le inadempienze della politica. Vale inoltre un proverbio citato frequentemente da un famoso leader politico d’altri tempi: “A pensar male si fa peccato ma spesso si azzecca”.

Ai pompeiani le deduzioni del caso e la relativa applicazione allo scenario politico.