A cura di Mario Cardone

I raccoglitori per i rifiuti nel centro si Pompei hanno aperto la discussione tra i cittadini di Pompei perché una parte di essi ritengono più efficienti quelli che c’erano in precedenza e che sono stati smontati per trasferirli in periferia (con rinnovate proteste perché a nessuno fa piacere indossare i vestiti già usati da altri).

“Insomma non si può fare un favore a nessuno”, affermava Pappagone, alias Peppino De Filippo. Il fatto è che quei contenitori che ora arredano il centro storico di Pomopei sono stati forniti sulla base di un preciso impegno (previsto nel bando) della ditta vincitrice della gara d’appalto, e non donati come aveva comunicato un noto consigliere di maggioranza probabilmente in vena di burle. Ora dal momento che quei contenitori, secondo l’autorevole ex assessore alla nettezza urbana di Pompei, Amato La Mura, devono obbligatoriamente differenziare i rifiuti secondo la loro natura, è stato pensato di assegnare ad un’associazione di giovani pittori il compito (a titolo gratuito) di decorare i cassonetti di ghisa che sono stati montati in questi giorni nel centro di Pompei, con le icone colorate che indicano il tipo di rifiuti che vi potranno essere depositati.

Un’idea positiva dell’Amministrazione che, se messa in campo ad opera d’arte, potrebbe comportare due risultati congiunti: quello di migliorare la raccolta dei rifiuti e cogliere l’occasione di dare colore a quei contenitori che non sono stati apprezzati da tutti i pompeiani.