A cura di Mario Cardone

Il comunicato stampa del M5S di Pompei ha informato gli elettori-contribuenti che il 16 settembre è stata protocollata presso il Comune mariano la richiesta di istituire sul territorio pompeiano, a titolo gratuito, la figura del Garante dei diritti della persona diversamente abile, prevista per legge.

Tale figura rappresenta un riferimento per le persone disabili a cui vengoni negati il pieno rispetto della dignità e i diritti di libera espressione ed autonomia negli spostamenti. Si tratta di una riforma di civiltà che consente ad ogni comunità civile di maturare la consapevolezza dei diritti dei concittadini meno fortunati.

La figura del Garante si fa carico di informare le famiglie e semplificare il rapporto burocratico con le istituzioni.

Ora, il M5S fa sapere che a distanza di quasi due mesi, la richiesta è ancora in attesa di essere esaminata nel silenzio di tutta l'amministrazione comunale (nelle sue varie componenti politiche) nonostante si tratti di una proposta senza alcun costo per la collettività che ha come unico scopo aiutare chi ha problemi dovuti a motivi di salute.

Nella nota, i pentastellati auspicano un celere interessamento da parte del sindaco Amitrano e dell'assessore competente affinché si possa sbloccare l’attuazione di un progetto di così grande importanza sociale.

Il problema è un altro. Al Comune si saranno chiesti: come possiamo tutelare a Pompei i diversamente abili se non si riesce a farlo neanche per le persone cosiddette normali a causa delle buche profonde nelle strade, il fiume Sarno che esonda, le barriere alla circolazione stradale con strutture in ferro e/o catene per chiudere aree di carico e scarico come fossero proprietà privata e i marciapiedi con sanpietrini insidiosi e scollegati?

Le aree di parcheggio riservate ai disabili sono generalmente occupate da automobili non autorizzate e le aree di scivolo da marciapiedi perennemente ostruite. Tutto questo in una città che, a parte le sacrosante esigenze dei residenti diversamente abili, accoglie durante tutto l’anno centinaia di migliaia di persone malate che arrivano in pellegrinaggio alla Madonna del Rosario. Secondo noi il primo miracolo che dovrebbero chiedere è quello di ricevere un’accoglienza più umana alla prossima occasione.