A cura di Mario Cardone

Slitta in terza Commissione Consiliare Permanente (Finanze Bilancio e Programmazion4e Economica - Attività Produttive e Sviluppo Economico - Attività Promozionali, Fiere e Mercati) la decisone sull’Imposta Unica Comunale.

Si tratta di una decisione che potrebbe portare l’Amministrazione comunale di Pompei nel suo complesso (a partire dal ragioniere del Comune) a contraddire se stessa dal momento che prima della gara d’appalto del servizio rifiuti urbani il sindaco Amitrano aveva assicurato ai contribuenti pompeiani che l’imposta dei rifiuti non sarebbe aumentata.

A regime pare che le cose non stiano così come era stato anticipato. Ora Amitrano e i suoi vivono l’imbarazzo di mettere (come si suol dire) la mani nel portafogli dei pompeiani. I conteggi riguardanti il servizio del ritiro e smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Pompei sono impietosi perché la gara d’appalto espletata da poco tempo ha visto prevalere la ditta Win Ecology con un costo superiore di circa un milione di euro rispetto al precedente. Inoltre devono essere calcolati gli aumenti prospettici degli oneri dovuti per gli smaltimenti dei rifiuti, dato lo stato disastroso del comparto in Regione Campania.

Su questa base appare evidente che ci sarebbero i presupposti per aumentare la tassa comunale se non prevalessero nella decisione considerazioni di ordine tecnico e politico. Per quanto riguarda il primo aspetto bisogna tener presente che il corrispettivo annuo da elargire alla Win Ecology è aumentato rispetto a quello del contratto precedente perché la medesima ditta si è accollata anche l’onere di acquisto e gestione dei mezzi di trasporto dei rifiuti (prima a carico del Comune). Ne deriva che per pareggiare i conti del servizio NU bisognerebbe diminuire il canone annuo d’appalto dal costo annuo dei mezzi di trasporto.

Per quanto riguarda le priorità di ordine politico, che consigliano prudenza nel comparto fiscale, bisogna aver presente una serie di argomenti: il primo dei quali è di natura squisitamente elettorale perché nella tarda primavera del 2020 ci saranno le elezioni regionali (e forse pure quelle Amministrative). Per questo motivo la componente del Partito Democratico ha deciso in una sua riunione privata che l’Imposta Unica Comunale in questa tornata non deve assolutamente aumentare. Immediatamente hanno aderito all’Iniziativa i consiglieri comunali di Rinascita Pompei mentre l’assessore Raffaella Di Martino (Insieme per Pompei) appare al momento più coinvolta nei conteggi del dirigente del comparto finanziario Piscino (anticipati prima della gara d’appalto) che portano alla conclusione che un aumento della tassa è inesorabilmente indispensabile.

Si parla del 15% di rincaro a regime ma per quest’anno l’incremento potrebbe essere inferiore ed integrato negli anni successivi.

Stando così la cose, la decisone più saggia per tutti è stata quella di “rimandare” la questione dal momento che l’approvazione del bilancio di previsione (e i collegati provvedimenti di natura fiscale e tributaria) si possono protrarre nel prossimo mese.