A cura di Mario Cardone

E’ stato fermato oggi (19 novembre) per incidente di esecuzione l’abbattimento di due case collocate rispettivamente al terzo e al quarto piano di un immobile sito in via Masseria Curato a Pompei.

In poche parole non è stato giudicato abusivo tutto l’immobile ma solo la sopraelevazione di due piani. L'incidente di esecuzione punta alla verifica della legittimità del titolo esecutivo sulla base del quale si avvierà, eventualmente, l'esecuzione della pena inflitta con la sentenza di condanna. Il controllo sarà operato dal giudice dell'esecuzione su richiesta dell’avvocato di parte, e tende a verificare che il titolo esecutivo sia esistente ed efficace. Lo strumento ha la funzione di verifica del rispetto della partecipazione del condannato al processo che lo ha riguardato.

Al momento le due case da abbattere sono già state liberate dai mobili e sono state poste sotto sequestro dal consulente tecnico d'ufficio (CTU) che svolge la funzione di Ausiliario del Giudice lavorando per lo stesso in un rapporto strettamente fiduciario nell'ambito delle sue competenze definite dal Codice di procedura civile.

Il suo scopo è quello di rispondere in maniera puntuale e precisa ai quesiti che il Giudice formula nell'udienza di conferimento dell'incarico e di relazionare i risultati dell’abbattimento (o la sua sospensione) nell'elaborato peritale che prende il nome di Consulenza Tecnica d'Ufficio.