A cura di Mario Cardone

Immagini inedite sulla morte durante l’eruzione che “addormentò” Pompeii sotto coltre di cenere e lapilli in una selezione di 55 immagini dove Kenro Izu colloca fotografie di resti umani.

Il fotografo giapponese Kenro Izu presenta a Modena Requiem for Pompe con l’immagine delle forme dei corpi degli abitanti nel momento della morte, fermate nei calchi eseguiti sui vuoti che essi hanno lasciato sotto la coltre pietrificata.

Alla fine il suo è un poetico gesto di pietà con cui vengono riprodotte le copie dei calchi originali dei corpi raffigurati nelle loro sagome bianche. Fmav – Mata, Fondazione Modena Arti Visive presenta dal 6 dicembre 2019 al 13 aprile 2020 una mostra dedicata a Pompei, a cura di Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi e la partecipazione del Parco archeologico di Pompei che presterà alcune riproduzioni dei celebri calchi in gesso delle vittime dell’eruzione e che successivamente la ospiterà nei propri spazi espositivi. L’espressione artistica di Kenro Izu consiste nel trasmettere il senso sospeso tra meraviglia e distruzione che proviene dalle rovine ed è probabilmente apparso al viandante capitato sul posto il giorno dopo l’eruzione del Vesuvio.«Kenro Izu ha la straordinaria capacità di abbattere i muri del tempo – dicono i curatori Chiara Dall’Olio e Daniele De Luigi – creando immagini sublimi che ci accomunano nello spirito agli uomini di altre epoche, luoghi e civiltà. La sua preghiera per Pompei ci avvicina alle vittime di quella lontana tragedia ma al tempo stesso, come l’artista sottolinea, porta il nostro pensiero ai drammi analoghi che possono verificarsi oggi in qualunque momento e luogo del mondo».