A cura di Mario Cardone

A molti sembrerà un paradosso ma a Palazzo de Fusco il dirigente del comparto assicura che ha dovuto fare i salti mortali per assicurare al centro storico di Pompei, "culla" delle attività commerciali (perché oramai solo di quell’area si tratta) l’illuminazione di festa per i giorni di Natale.

A sentire le sue motivazioni, si direbbe che ci abbia messo la coda Belzebù (un poco come nella Cantata dei Pastori) nel far saltare ben tre gare d’appalto per l’istallazione delle luminarie natalizie del famoso centro turistico Vesuviano, in cui albergatori e ristoratori sperano di guadagnare qualche euro in più nell’attesa della “magra” del periodo invernale.

Alla fine, per farla breve, il budget iniziale di 120 mila euro si è ridotto, per motivi tecnici collegati all’esigenza di conferire l’appalto con aggiudicazione diretta, a 39 mila euro.

Sabato 14 dicembre dovrebbe “accendersi” la magia di Natale nel centro di Pompei. Riguardo alla periferie, dove spesso manca anche l’illuminazione canonica urbana, c’è solo da sperare di non “festeggiare” la nascita del Bambinello precipitando, una delle sere di festa senza luci, in qualche buca insidiosa o piena d’acqua.