A cura di Mario Cardone

Jazz.it Fest, con la musica, l’accoglienza e soprattutto il sentimento d'amicizia, ha piantato a Pompei il seme dell’accensione civica durante la preparazione dell’evento musicale che ha visto arrivare 300 musicisti nella città mariana provenienti da tutto il mondo ed esibirsi il 28, 29 e 30 giugno scorsi nei cortili dei palazzi e negli esercizi pubblici a costo zero.

Nel corso di un pubblico convegno, a Palazzo de Fusco, alla presenza del sindaco Pietro Amitrano, è stato fatto il bilancio consuntivo dell’iniziativa: 746 persone hanno donato, il 50% dell’incasso diventerà un bene comune. Vale a dire una ludoteca. E’ stato consegnato un assegno di poco più di 5 mila euro che servirà ad avviare la prima fase di un progetto di ludoteca itinerante e verificata sul campo la fase embrionale di un progetto di accensione civica che rappresenta anche una forma di evoluzione sociale di Pompei, diventata oggetto di studio da parte del Cnr nel verificare il grado di maturazione del senso dell’accoglienza della comunità pompeiana, dal momento che essa ha il privilegio e la responsabilità di custodire e tutelare un capitale immenso di archeologia che attrae ogni anno 4 milioni di turisti provenienti da tutto il mondo.

“Adesso il futuro è una responsabilità collettiva”. Ha commentato Franca Martire, che ha raccolto il testimone. “Pompei è dotata di ricchezza associativa – ha argomentato – ma manca la capacuità di muoversi in rete”. 

Luciano Vanni è un editore appassionato del jazz. Nel 2013 organizzò il primo festival nel borgo medioevale di Collescipoli in Umbria. Tre anni dopo, la sua iniziativa è diventata itinerante. Quest’anno è arrivato a Pompei col suo progetto di accensione civica e, a vedere le prime reazioni nell’ambiente locale l, sembra sia riuscito a suscitare la fiammella. Bisognerà vedere se ci sarà benzina per farla durare.

In un suo intervento il sindaco Pietro Amitrano gli ha chiesto di tornare l’anno venturo. Lui non ha risposto. Probabilmente avrà pensato: ”Da ora in poi dovrete fare da soli”. Considerato che Vanni sembra orientato a reinsediarsi a Collescipoli con il suo Jazz.it.