A cura di Mario Cardone

Entro questa settimana dovrebbe aprire il cantiere dei lavori pubblici che, a seguito di una gara d’appalto,  prevedono la asfaltatura di 12 strade sul territorio di Pompei (10 del centro e 2 di periferia). Iniziativa che ha fatto nascere qualche polemica nel merito perché, all’esultanza dell’assessora Raffaella Di Martino e del consigliere comunale di riferimento Giuseppe La Marca, ha fatto eco la considerazione critica della consigliera Andreina Esposito, che ha fatto notare che con i 500mila euro disponibili sarebbe stato meglio asfaltare meno strade ma farle bene.

È arrivata poi la precisazione del dirigente dell’ufficio tecnico, che ha spiegato che i lavori che sono stati appaltati prevedono esclusivamente il rifacimento del manto delle 12 strade senza il restauro dei marciapiedi, delle fogne, dell’impianto di illuminazione, l’arredo, il verde e quant’altro.

“Con gli stessi soldi, in Comuni vicini, sono state asfaltate anche più strade”. Ha spiegato l’architetto Marino, dirigente dell'UTC.

Altra critica è partita dai residenti di periferie che hanno evidenziato come ancora una volta le tasse sono uguali per tutti mentre i benefici (come il rifacimento dell’asfalto alle strade) sono maggiori per i residenti del centro. Il riferimento è alla proporzione degli interventi perché, è stato fatto notare, su 12 strade che saranno asfaltate, solo 2 si trovano nella periferia che è l’area più estesa della città di Pompei e quella che detiene il maggior numero di utenti che contribuiscono al bilancio finanziario del Comune.