A cura di Mario Cardone

Il vento nuovo che pervade l’amministrazione comunale di Pompei, riguardante la trasformazione urbanistica della città degli Scavi archeologici e del Santuario della Vergine del Rosario nei prossimi anni, ha "soffiato" sui lavori di lunedì 27 gennaio della seconda commissione presieduta dal consigliere comunale Raffaele Serrapica. All’ordine del giorno il Grande Progetto Pompei (relativamente alla trasformazione dell’area ovest della città moderna nella strategia complessiva di riqualificazione della buffer zone al parco archeologico), che ha fatto scattare un articolato dibattito tra maggioranza ed opposizione sulla chiusura al traffico di via Plinio e l’esproprio di aree sul fronte interno della medesima arteria stradale, al fine di creare un corridoio di traffico che da via Stabiana sarebbe indirizzato con un cavalcavia sulla circumvallazione di via Mazzini.

Ora, per farla breve, è proprio questa ultima soluzione, avanzata recentemente, di alleggerimento complessivo del flusso automobilistico, ad essere condivisa da entrambe le parti politiche mentre l’opposizione di centrodestra avversa duramente la prospettiva di chiudere via Plinio al traffico e quella di penalizzare alcuni parcheggi e attività aziendali private sul lato destro della strada in direzione Salerno, di fronte agli Scavi.

E’ chiaro che la soluzione definitiva potrà essere adottata solo con la partecipazione estesa ai maggiori operatori imprenditoriali e a tutti i pompeiani. Modus operandi che dovrebbe ispirare tutta la progettazione urbanistica di Pompei, a partire dal PUC. Ecco perché è partita la richiesta di istituzione di una commissione speciale a riguardo, condivisa dalla stessa maggioranza. Se ne parlerà probabilmente nel prossimo consiglio comunale perché, se istituita, la nuova commissione speciale potrebbe trasformarsi in uno strumento di condivisone per la trasformazione urbanistica di Pompei.