A cura di Mario Cardone

Mercoledì 19 febbraio, il direttore del Parco Archeologico di Pompei Massimo Osanna ha vistato la collezione di oggetti pompeiani esposti al Mann, accompagnato dal padrone di casa, il direttore del Museo napoletano, Paolo Giulierini. Osanna in serata ha presentato il suo libro “Pompei. Il tempo ritrovato. Le nuove scoperte”.

Un riallestimento che ha previsto l’esposizione di reperti mai esposti in precedenza in quanto chiusi nei depositi. Tra i nuovi oggetti ammirabili nella sezione pompeiana del Museo Archeologico di Napoli, figura uno splendido piatto in vetro cammeo bianco e blu, scavato nella casa del Poeta Tragico di Pompei insieme ad altri oggetti di raffinata fattura, estratti dalla collezione oggettistica delle città vesuviane.

Si riapre al pubblico la Sezione Pompeiana Museo Archeologico di Napoli a seguito di due mesi di lavori di allestimenti. Cinque nei pressi della Meridiana in cui sono esposti oltre cinquecento pezzi della vita quotidiana del comprensorio di Pompei come strumenti chirurgici, strumenti da larario, lucerne, arredi vari, ceramiche, vasellame e vetri di ogni tipo. Una vasta rappresentazione di utensili comuni e altri di pregiata fattura, come il piatto in vetro cammeo bianco e blu e numerose terrecotte di pregiata fattura. L’evento ha rappresentato una buona occasione per il riordino dei depositi, il restauro dei reperti danneggiati e l’opportunità per risistemare una collezione di oggetti unica al mondo nel suo complesso e la fattura di alcuni oggetti provenienti da case di collezionisti dell’Antica Pompei. La padella in vetro cammeo esposta nella mostra denotava all’epoca lo status symbol del proprietario della Casa del Poeta Tragico. Nel focus espositivo sulla religione domestica è inclusa una collezione di terrecotte votive, circa dieci pezzi provenienti da Pompei.