A cura di Mario Cardone

Tra le  sfortune, se di sfortuna si può parlare, che sono capitate a  Pietro Amitrano durante la sua sindacatura pompeiana, c’è stata quella dovuta alla mancata soddisfazione di vedere il compimento di almeno un’opera nei lavori pubblici appaltati.

Appena insediata la sua amministrazione partì il restyling (di piazza Schettini. Ricordiamo a tutti che, all’apertura del cantiere furono scritti post di compiacimento sui social da parte di un suo fedelissimo, che poi alla luce dei fatti, tanto fedele non s’è dimostrato. Neanche che quei rallegramenti fossero stati una maledizione. Da allora in poi sono insorti tanti di quei disguidi, rimandi, intralci e per concludere è arrivato perfino il fallimento della ditta che aveva ricevuto l’appalto. Conclusione: i lavori necessari per concludere l’opera pubblica (facendo i soliti scongiuri) sono ripresi in questi giorni sotto l’egida del commissario prefettizio che, dovrebbe restare per pochi mesi in missione a Pompei.

A breve dovrebbero partire anche i lavori pubblici per la ripavimentazione di dodici strade di Pompei: due in periferia e dieci nel centro storico (è questo il rapporto tra residenti ed elettori-contribuenti di periferia e quelli del centro di Pompei: due a dieci?). Vi risparmiamo il racconto dei disguidi, ritardi e fallimenti (in questo caso della politica) che hanno caratterizzato questa fondamentale e urgente iniziativa. La conclusione è che entro la fase di commissariamento di Pompei i residenti dovrebbero vedere anche asfaltate dodici strade, questa volta senza post di politici sui social.