A cura di Mario Cardone

Secondo le previsioni saranno almeno mille le istanze che verranno vagliate in questo fine settimana dal dirigente dei Servizi sociali del Comune di Pompei, Raimondo Sorrentino, per assegnare i buoni alimentari ai nuclei familiari ritenuti più esposti agli effetti economici collegati alla pandemia del coronavirus sulla base delle indicazioni del governo e nei limiti della cifra di 234 mila euro.  Al riguardo è stato predisposto uno schema di domanda da compilare col sistema dell’autocertificazione.

Significa che coloro che inoltreranno domanda di sussidio lo faranno con delle dichiarazioni su cui, ai sensi di legge, risponderanno per eventuali notizie mendaci che potranno essere acclarate in un secondo momento a seguito delle indagini da parte della Guardia di finanza e delle altre Forze dell’Ordine.

Il parametro a cui saranno collegati gli aiuti economici erogati dall’Amministrazione comunale sulla base dei fondi messi a disposizione dal Governo, sarà quello dei figli a carico (da uno a cinque). Significa che il sussidio in "buono spesa" varia da cento a cinquecento euro a famiglia. Nello stesso tempo sono stati posti paletti riguardo la proprietà della casa di abitazione e il non essere beneficiari di altra assistenza da parte del Comune l, come quella della consegna periodica di pacchi alimentari previsti per le fasce più povere della popolazione.

Per farla breve, dovranno essere aiutate le famiglie rovinate dalle chiusure imposte dall’Autorità nazionale e/o regionale a seguito della pandemia.

Alla fine il sistema assicura un alto tasso di discrezionalità al dirigente che sarà chiamato a vagliare peso e consistenza delle singole istanze. La Guardia di Finanza e gli altri organi di Polizia controlleranno in un secondo momento la veridicità delle dichiarazioni presentate parallelamente alla domanda di sussidio. Ma anche molti cittadini (specialmente i politici) si dicono intenzionati a controllare (con spirito critico) l’elenco quando sarà reso pubblico per denunciare l’eventuale inserimento degli immancabili “furbetti”.