A cura di Mario Cardone

L’Amministrazione comunale di Pompei ha annunciato che sulla base di contatti avuti con il dirigente dell’Azienda Sanitaria Locale, si è saputo che la stessa non è in grado, allo stato, di attivare l’USCA (Unità Speciale di Continuità Assistenziale) per carenza di personale medico, salvo l’impegno a poterlo attivare in tempi prossimi.

In effetti il personale viene attivato dalla guardia medica che avrebbe avuto un organico sufficiente a far partire solo l’USCA di Gragnano. Un ennesimo flop per chi si era affrettato (tra i politici) a fare proclami d’interessamenti virtuosi per Pompei.

Va detto che per l’USCA possono essere impiegati medici della Medicina Generale e i nuovi laureati che ne facciano istanza.

Intanto da lunedì è stato aperto al terzo piano della clinica privata Maria Rosaria di Pompei un reparto di triage che opera per il ricovero di casi sospetti COVID-19 con sintomatologia influenzale lieve, disponendo l’eventuale trasferimento dei casi più gravi presso l’Ospedale di Boscotrecase per la terapia intensiva e sub intensiva.