A cura di Mario Cardone

"Fare di necessità virtù” è il refrein che corre veloce nell’ambito del ceto dell’accoglienza turistica pompeiana in riferimento alla svolta da imprimere all’attività di turistica di ristorazione e/o alberghiera, mettendo in campo impegno giovanile, volontà e/o risorse creative.  

La senatrice La Mura ha tracciato in un’intervista di ieri un modello di sviluppo in chiave ecologista non solo per visitare gli scavi archeologici ma anche come soluzione vitale per i residenti allo scopo di fruire in piena libertà di cultura, mare, Vesuvio, fiume Sarno e centro storico di Pompei, cuore della religiosità mariana e punto di partenza delle passeggiate del gusto lungo le strade dei localini alla moda, all’insegna dello slow food e il lounge che ripropone in forme innovative l’Antico otium pompeiano tra meditazione, ginnastica e cura dell’anima e del corpo.

“Mens sana in corpore sano”. E’ necessario disegnare un nuovo stile di vita per Pompei come modello di vita sostenibile nel territorio tra Vesuvio e costa del mare dove stanno partendo nuove proposte creative della ristorazione nell’asporto, il take away e lo street food  dagli  operatori turistici in cui i modelli di riferimento anche in questo caso è stato ispirato alla Pompei Antica in cui la vita si trascorreva negli spazi aperti affrescati e arredati per il convivio e la conversazione tra arte, cibo e natura incontaminata.

Lungo questo versante è stato creato poco alla volta nella città moderna un percorso virtuoso del benessere fisico che rappresenta a pieno titolo il quarto piede del tavolo strategico dell’economia pompeiana dopo l’archeologia, la devozione mariana e la floricoltura. Il distanziamento sociale imposto dalla pandemia può suggerire uno stile di vita più piacevole ma che deve essere difeso con azioni positive (a partire dalla politica), da un’alleanza strategica che metta in campo in una combinazione sociale che veda attive molte componenti a partire dalla giovane generazione.

Pensiamo, per essere espliciti, alla lotta contro gli scarichi abusivi nel Sarno e i roghi di rifiuti tossici che stanno riprendendo in forma allarmante. La pandemia da Covid-19 ha avviato la sperimentazione di iniziative che prima erano molto condivise: la chiusura al traffico del centro storico di Pompei riducendo  lo spazio della circolazione automobilistica a vantaggio dei negozi, i bar, i ristoranti e la vivibilità sociale. Sistema che consente il distanziamento sociale a vantaggio delle consumazione ai tavoli di cibi e bevande.

Bisogna apprezzare e sostenere il valore dell’aria pulita e della mobilità sostenibile perché sono elementi strategici per un’area urbana che intende proporsi come attrattiva per il food e il lounge a livello regionale.