A cura di Mario Cardone

“Credo che sia necessario trovare nuove modalità di lavoro che non penalizzino nessuno - ha dichiarato la senatrice (M5S) Virginia La Mura  dopo aver appreso gli esiti di un sondaggio di opinioni tra gli operatori turistici, in cui i due terzi di loro si sono dichiarati preoccupati della decisione adottata dal direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, di creare un ingresso provvisorio in Piazza Immacolata (centro della città Moderna) per una passeggiata archeologica post coronavirus che si concluderebbe a Porta Marina Inferiore –. Ora è il momento di unirsi e farsi forza insieme. Gli imprenditori insieme agli Scavi, possono organizzarsi proponendo nuove offerte commerciali che tengano conto delle necessarie misure di sicurezza e della situazione generale”.

E’ la conclusione della senatrice a Cinque Stelle vesuviana, che nell’ambito della maggioranza che governa il Paese, contribuisce alle soluzioni per superare la crisi economica dovuta alla pandemia. E’ chiaro che a livello locale l’iniziativa competerebbe all’Autorità amministrativa politica,  affidata ad una supplenza temporanea che non ha il respiro lungo necessario per affrontare questioni strategiche sui nuovi assetti urbanistici della città di Pompei, in parte avviati (anche se con qualche criticità) col progetto Eav e la costruzione di un hub ferroviario.

Il posizionamento del Parco Archeologico nel contesto urbanistico è collocato in buona parte nel suo confine occidentale (dove si trovano due dei tre ingressi funzionanti). Lambisce la Cittadella Mariana presentando un terzo ingresso di fronte Piazza Immacolata (Pompei Moderna). Si è parlato di aprire altri ingressi (a Civita Giuliana e all’interno dell’area verde del Santuario), ma al momento sono funzionanti e aperte solo tre porte..

Altre scelte sarebbero quelle delle aree parcheggio che secondo molti dovrebbero servire a decongestionare il traffico di via Plinio, cioè spostate verso il fiume Sarno, o le aree vesuviane interne. In ogni caso serve un progetto complessivo e condiviso di largo respiro anche perché gli interessi  tra gli stessi operatori commerciali sono diversi ed in alcuni casi contrastanti.