A cura di Mario Cardone

Ieri è stata registrata la visita negli Scavi di Pompei della star dei musical Michele Carfora. In questo tempo di crisi pandemica la più sacrificata è la cultura. Per questo motivo il settore dell’Arte deve compattarsi con le altre forme culturali di valore sociale, come l’Archeologia. A questo fine quale luogo migliore di Pompei per sensibilizzare l'opinione pubblica sul difficile momento che sta vivendo il teatro? 

Allo stesso modo di come Pompei è riemersa dalle ceneri eruttive che l’avevano lasciata fuori dal tempo per diventare un esempio di civiltà, la musica e la danza hanno bisogno dello scenario ideale per tornare a primeggiare negli interessi della gente.

Ecco perché l’attore e ballerino Carfora ha scelto il rinomato centro turistico vesuviano, patrimonio Unesco, per chiedere accoglienza nei luoghi della cultura (come Pompei, Ercolano e Paestum, dove si è già esibito) per le sue performances teatrali.

L’artista ha visitato a lungo il Parco Archeologico di Pompei insieme alla figlia, che è stata molto colpita dai calchi di gesso delle vittime dell’eruzione del Vesuvio. Ora il ballerino salernitano intende ritornare la prossima volta nelle vesti di protagonista di un musical.  Ha già interpretato Poveri ma belli, Cats, Grease, West Side Story, Chorus Line, Rent, a Sette spose per sette fratelli vincendo l’Oscar Europeo dei Giovani artisti di musical.

Chissà che questa volta non pensi di creare un musical che racconti la leggendaria storia di Pompei.