A cura di Mario Cardone

Duro attacco del professore Antonio De Simone al direttore generale dei musei Massimo Osanna nell’ambito di un convegno per la campagna elettorale del candidato a sindaco di Pompei Domenico Di Casola.

La critica di De Simone ad Osanna ha riguardato la costruzione della palazzina direzionale costruita nei pressi di Porta Stabiana. “Con quella costruzione che sembra una palazzina popolare è stata impedita la vista del paesaggio degli Scavi di Pompei lungo un tratto di transito di via Plinio”. Ha argomentato De Simone, facendo presente che gli uffici della soprintendenza avrebbero potuto trovare posto in altri edifici liberi della città moderna.

De Simone ha fatto presente che a Pompei viene impedita ai privati ogni minima iniziativa di ristrutturazione edile mentre alla Soprintendenza Archeologica si consentono iniziative come quella recentemente messa in campo con una costruzione che non è degna dell’immagine che la città antica gode nel mondo.

La parte iniziale del convegno ha riguardato il progetto di riqualificazione del borgo di Civita Giuliana al fine di riqualificare un territorio agricolo dove sarebbe possibile recuperare alcuni stabili tipici e valorizzare l’ambiente con la presenza di strutture qualificanti, come la chiesetta rurale dedicata alla Madonna dell’Arco, un campus universitario e l’apertura di un nuovo ingresso al Parco Archeologico sul versante di Porta Nolana.

Si tratta di un progetto che è stato ereditato da passate amministrazioni e che fa parte del pacchetto di iniziative che l’Unità Grande Pompei dovrà mettere in campo nell’iniziativa di valorizzazione della Buffer zone intorno ai siti archeologici vesuviani. De Simone ha inserito l’iniziativa illustrata dall’architetto Bruna Di Palma in una visione urbanistica più ampia del territorio di Pompei (gli Scavi, il Santuario e il Comune). Le prime due che si sono costituite prima rischiano di soffocare interessi e progetti della comunità laica locale che, nel rispetto delle regole e di un sano spirito collaborativo, deve ricavarsi uno spazio decoroso di aggregazione sociale migliorando servizi e collegamenti stradali.