Giovedì 1° ottobre, al Teatro Magma di Torre Annunziata, le prove generali di “Cervus. La morte e la primavera”, che Fabrizio Varriale, con un’interpretazione davvero splendida, ha voluto regalarci.
L’opera, con una scrittura scenica liberamente ispirata ai “Diari di Vaslav Nijinsky”, porta sul palco il dramma interiore del grande danzatore e coreografo attraverso movimenti spezzati, silenzi, invocazioni e una fisicità intensa, quasi primordiale.
Una forma espressiva assolutamente innovativa per il periodo storico in cui Nijinsky visse, ma capace ancora oggi di parlare alle nostre emozioni e alla nostra sensibilità.
Il cervo diventa così una creatura sospesa tra la fragilità della mente umana e la forza istintiva della sopravvivenza, in un percorso che suscita prima smarrimento e inquietudine, per lasciare infine spazio al desiderio di rinascita.
(Foto di Antonello Selleri sulla pagina Facebook di torresette.news)
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