A cura di Antonio Gagliardi

La crisi, si sa, ha colpito un po’ tutti. E c’è chi - a malapena - riesce ad arrivare alla fine del mese. Le imposte e le tasse non tendono a diminuire mentre aumenta sempre di più la schiera degli “evasori per necessità”, ossia di coloro che, pur volendo, non hanno la capacità economica di far fronte ai continui obblighi fiscali.

Il decreto Sblocca Italia, approvato nel novembre dell’anno scorso dal governo Renzi, offre un’opportunità ai Comuni per andare incontro alle esigenze delle famiglie più disagiate.

Si tratta del cosiddetto “Baratto Amministrativo” (Legge n. 164 del 2014). In altre parole barattare i debiti col Fisco mettendosi a disposizione del proprio Comune di appartenenza effettuando lavori socialmente utili. Pulizia, abbellimento delle aree verdi, di piazze e strade ma anche manutenzione. E ancora recupero di aree e beni immobili inutilizzati. Rendere più belle e pulite le propri città diventerebbe più facile, garantendo anche a chi ha difficoltà di far quadrare i conti e di mettersi a posto col fisco, non pagando le tasse o pagandole parzialmente.

Un sistema che farebbe contento chi, magari essendo disoccupato, ha tempo a disposizione e debiti insoluti. Le tasse dovute, in questo caso, sarebbero trasformate in ore da dedicare alle attività in favore della Comunità.

Ho esposto l’iniziativa nell’ambito della Commissione Politiche sociali di cui faccio parte ed ho abbozzato anche un regolamento che sarà oggetto di discussione delle prossime riunioni. Se tutto volgerà al meglio, il progetto potrebbe già essere discusso in consiglio comunale per la sua approvazione subito dopo le vacanze estive.

*Consigliere comunale - Già assessore alle Finanze