A cura di Giuseppe Chervino

…io mi chiamo OP Savoia. Tu ti chiami Torre Annunziata. Non mi conosci. Io voglio che tu lo faccia. Presto e bene. Perché ho deciso di gestire un aspetto del tuo cuore che nel passato, prossimo e remoto, ti ha fatto soffrire. Molto. Quali sono le azioni che devo attivare affinché la mia identità esca dalla nebbia della tua diffidenza? Cerco, ovviamente, di ricorrere a tutte le forme ortodosse di comunicazione per affermare i miei buoni propositi, per farti condividere le mie aspirazioni, per farti capire che non sto bluffando, per convincerti che non sono come quelli precedenti che hanno abusato più volte di te. Della tua storia, del tuo blasone…

Bene, siamo in questa fase così delicata di sviluppo della relazione e l'OP Savoia cosa decide di fare? Il silenzio stampa! Un provvedimento anacronistico, fuori tempo, infelice, imprudente che danneggia solo chi lo ha promosso. Speriamo ci sia qualcuno (magari il collega dell’ufficio stampa) che trasmetta all'OP Savoia che, nell’attualità, è la neonata società ad avere necessità di visibilità e non terzi. Perché i mezzi di informazione continueranno il loro lavoro con o senza la voce di protagonisti o presunti tali.  

Se poi il silenzio stampa è stato proclamato per stoppare schermaglie interne alla società, allora si è ricorso al sistema più autolesionistico e ancestrale in circolazione. Ferraro ed Arpaia dovrebbero discutere serenamente tra di loro delle problematiche societarie e non ricorrere ai giornali per parlarsi. Piuttosto pensassero seriamente a conferire un’organizzazione autorevole a questo nuovo team evitando di inscenare teatrini desolanti davanti a ritrovi e bar cittadini e, soprattutto, di contenere la loro esuberanza sui social network.

…io mi chiamo OP Savoia. Tu ti chiami Torre Annunziata. Mi sa che per farmi conoscere bene dovrò adoperare attenzione, riflessione, credibilità, impegno, rispetto…