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Torre Annunziata, il sen. Mazzella: «Basta candidature improvvisate»

Torre Annunziata, il sen. Mazzella: «Basta candidature improvvisate»

Il M5S presenta un dossier-programma. «Servono competenza, legalità e una visione di lungo periodo»

(4 minuti di lettura)
A cura della Redazione

«A Torre Annunziata i sindaci sono stati proposti in modo approssimativo e all'ultimo momento. Un metodo che non dovrà più ripetersi». È da questa riflessione che il senatore Orfeo Mazzella ha aperto il suo intervento nel corso della conferenza stampa tenutasi il 31 luglio nella sede del Movimento 5 Stelle, lanciando un messaggio chiaro in vista delle future elezioni amministrative. 

L'intervento di Mazzella è stato preceduto dall'introduzione del referente pro-tempore del Gruppo territoriale del M5S di Torre Annunziata, Ciro Gagliardi, mentre ha moderato la conferenza stampa il giornalista Luca Antonio Pepe.

Secondo il parlamentare, anche la selezione dei candidati al Consiglio comunale dovrà avvenire con largo anticipo, almeno tre mesi prima della presentazione delle liste, privilegiando persone preparate e prive di ombre.

Argomenti

«Non dovranno esserci candidati citati nelle relazioni di scioglimento del Comune, né persone con conflitti di interesse, portatrici di voti clientelari o espressione di logiche familistiche. Chi si candida dovrà dimostrare, attraverso il proprio curriculum, di possedere le competenze necessarie per ricoprire un incarico così importante», ha affermato Mazzella.

Un dossier di 131 pagine per immaginare il futuro della città

Il tema centrale della conferenza è stato però la presentazione del corposo dossier elaborato dal Movimento 5 Stelle: 131 pagine, articolate in 25 macro-temi, che affrontano praticamente tutti gli aspetti della vita cittadina. 

Il documento nasce da un confronto sviluppato nei mesi scorsi non soltanto con iscritti e simpatizzanti del Movimento, ma anche con numerose associazioni attive sul territorio.

L'obiettivo è ora quello di ampliare ulteriormente la partecipazione. Dal 12 settembre fino al 24 aprile 2027 prenderà infatti il via un ciclo di incontri aperti alla cittadinanza, ai comitati, alle associazioni e alle altre forze politiche.

L'intenzione, ha spiegato il senatore, è costruire una piattaforma programmatica condivisa che possa rappresentare un punto di riferimento anche nel dialogo con la Commissione straordinaria che amministra il Comune dopo lo scioglimento.

Legalità, servizi e partecipazione al centro del programma

Tra i temi che saranno affrontati figurano la legalità, la sicurezza, la cittadinanza attiva, il rafforzamento dei quartieri e dei comitati civici, la valorizzazione della cultura, del patrimonio storico e dell'identità oplontina.

Spazio anche a turismo, commercio, porto, mare, scuola, sanità, ambiente, disabilità, inclusione sociale e diritti.

«Presenteremo proposte concrete su tutti gli argomenti che interessano i cittadini», ha spiegato Mazzella.

Uno Statuto più partecipato e una città da riqualificare

Il senatore ha poi illustrato alcune delle idee contenute nel dossier, a partire dalla volontà di valorizzare lo Statuto comunale, trasformandolo in una vera carta della partecipazione civica.

Tra le proposte figurano l'istituzione di consulte tematiche, la possibilità di ricorrere a referendum cittadini e la creazione di un Consiglio comunale dei bambini, strumenti ritenuti utili per favorire una maggiore partecipazione democratica.

Sul fronte degli interventi concreti, il percorso partirebbe dalle emergenze più sentite: decoro urbano, manutenzione delle strade, cura del verde pubblico e sicurezza.

Successivamente l'attenzione si concentrerebbe sulle opere già finanziate e programmate, come i parcheggi pubblici, fino ai grandi progetti strategici destinati a incidere sul futuro della città, primo fra tutti il Piano Urbanistico Comunale.

Dalla Casa di Comunità al mercato settimanale

Tra le priorità indicate da Mazzella c'è anche il recupero dei 3,4 milioni di euro destinati alla Casa di Comunità, risorse che, secondo il senatore, non dovrebbero andare perdute e sulle quali occorrerà aprire un confronto con la Regione Campania.

Non è mancata una proposta sul mercato settimanale, definito «indecente» per l'assenza di servizi igienici destinati agli operatori. La soluzione prospettata è il trasferimento dell'area mercatale nella zona dell'Hub portuale, ritenuta più funzionale e adeguata. Anche se va detto che gli operatori commerciali preferirebbero che il mercato restasse nella zona nord della città, in particolare nell'area Prota-Gambardella.

Fondi europei e piano casa tra le nuove sfide

Il dossier affronta inoltre temi di prospettiva, come l'istituzione di un ufficio comunale specializzato nell'intercettare fondi regionali, nazionali ed europei e l'adesione ai programmi dell'Unione Europea, tra cui il progetto "First House", dedicato alle politiche abitative.

Un programma ampio e articolato, che punta a delineare una visione complessiva per il futuro di Torre Annunziata. Resta ora da capire se le numerose proposte riusciranno a trasformarsi in iniziative concrete.

Come si suol dire, la carne al fuoco è tanta. Saranno i prossimi mesi a dire se arriverà anche l'arrosto.

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