Se ne parla da un po’ ma le auto che si guidano senza conducente, potrebbero essere una realtà non lontana.Da tempo le maggiori case automobilistiche stanno sperimentando la costruzione di auto che si guidano da sole: driverless car.
Il progetto è molto complesso e la sola ingegneria meccanica non sarebbe stata sufficiente a garantire il raggiungimento di un traguardo così ambizioso.
Sono nate così varie joint venture tra grandi case automobilistiche e imprese operanti nei settori dell'Hi-Tech e dell'elettronica, finalizzate allo sviluppo di sinergie strategiche in grado di accelerare i tempi di produzione di un modello da immettere sul mercato.
L' hi-tech e elettronica dovrebbero costruire "il cervello" dell'automobile ossia il sistema hardware software che permette all'auto di guidarsi da sola.
Tra le case automobilistiche impegnate nella costruzione della driverless car ci sono: Volkswagen, Mercedes, Nissan, Bmw, Ford, GM, Honda, Subaru,Tesla, Hyundai,Kia.
Per l' industria elettronica e dell' Hi tech sono impegnate nel progetto Apple, Google, Ndivia e Samsung.
 

Il caso SAMSUNG: INNOVAZIONE E TECNOLOGIA nel settore automobilistico


Samsung sta sviluppando la sua tecnologia di guida senza conducente applicandola ad un veicolo realizzato dalla nota casa automobilistica Hyundai.
Di recente il prototipo driverless car "Samsung – Hyundai " ha ottenuto l'autorizzazione da parte del governo statunitense a sperimentare la guida senza conducente sulle strade della California.

L'autorizzazione concessa, è la seconda dopo il permesso ai test già accordato dal governo sud coreano. In verità, la Corea Del Sud intende realizzare una città interamente dedicata ai test delle auto senza pilota: K-City ma sarà disponibile solo nel 2018.

K-City sarà realizzata in modo tale da assomigliare il più possibile ad una città urbana, con incroci, corsie, semafori etc. 
K-city sarà messa a disposizione del prototipo "Samsung- Hyundai " per effettuare tutti i test necessari a verificarne l’affidabilità. 

Attualmente la città più grande al mondo interamente dedicata ai test su strada delle auto senza conducente è nel Michigan e si chiama M City.
Nelle intenzioni del governo sud coreano K- City dovrebbe essere molto più grande.
Sembrerebbe che Samsung sia in grado di testare un sistema di guida senza conducente idoneo a garantire la sicurezza dei passeggeri nelle peggiori condizioni atmosferiche.

Lo sviluppo del sistema sicuro in tutte le condizioni atmosferiche, anche le peggiori, è una delle sfide più impegnative da affrontare nella costruzione della driveless car.
Nel lungo termine Samsung, non avrebbe intenzione di entrare nel settore automobilistico producendo auto proprie, ma mirerebbe a diventare uno dei maggiori fornitori di sistemi elettronici dell'industria automobilistica realizzando sistemi hardware e software dedicati.
L'intenzione sembrerebbe essere confermata dalla recente acquisizione da parte di Samsung del marchio statunitense Harman, industria specializzata nello sviluppo di tecnologia elettronica per il settore automobilistico e attualmente leader nella tecnologia audio.
Non solo, recentemente Samsung ha investito 10 milioni di dollari nella TetraVue, una startup che sta lavorando proprio per migliorare i sistemi che controllano le automobili senza conducente.
TetraVue ha sviluppato una tecnologia 3D in grado di rilevare e analizzare con un laser l'ambiente circostante.
L'obiettivo finale sarebbe applicare la tecnologia 3D al sistema d’intelligenza artificiale che guida il veicolo.
Secondo le previsioni, nel 2035, l'Automobile che si guida da sola sarà una realtà del mercato automobilistico ma sicuramente il prezzo non sarà alla portata di tutti.
 

Gli ostacoli da superare per costruire la driveless car


La costruzione della driveless car deve superare ostacoli non soltanto di natura tecnologica ma anche di natura legale e pratica.
L'affidabilità delle driveless car si basa sull'intelligenza artificiale che supervisiona tutte le operazioni di guida.
L'intelligenza artificiale per poter guidare deve essere in grado di pensare come il cervello umano.
I dubbi sulla fattibilità sono molti:
a) Le auto che si guidano da sole decidono il proprio comportamento sulla base di una serie di variabili impostate in fase di progettazione. I sensori rilevano le interferenze, inviano il segnale alla centrale che imposta le azioni da eseguire previo riconoscimento del segnale ricevuto.
L'intelligenza artificiale è pertanto in grado di reagire solo a ciò che conosce.
Una sola mancanza nella progettazione e la sicurezza stradale potrebbe essere compromessa.
Le possibili situazioni da prevedere in fase di progettazione, tuttavia sono troppe, quasi infinite.
Se all'improvviso un' auto che si guida da sola si dovesse trovare davanti ad un pedone, saprebbe prendere in pochissimo tempo la decisione giusta per evitarlo?
Il cervello umano normalmente reagirebbe di riflesso: in pochissimi secondi sarebbe in grado di elaborare qualunque situazione e di prendere una decisione.
L'intelligenza artificiale potrebbe fare altrettanto?

b) In caso di sinistro la responsabilità legale su chi ricadrebbe?

Le dinamiche dell'incidente spesso vengono ricostruite dalle compagnie assicurative anche grazie all'utilizzo di dispositivi satellitari che registrano le dinamiche dell'incidente.
In caso di colpa accertata la responsabilità del sinistro ricade sul conducente.
Nel caso di auto senza conducente, come si procede?
Si capisce quanto sia importante sviluppare prototipi convincenti che dimostrino che lo sviluppo dell'intelligenza artificiale è tale da poter garantire la sicurezza stradale in ogni circostanza.
L'attuale legislazione al tempo stesso dovrà adeguarsi, prevedendo una normativa ad hoc che disciplini tutti gli aspetti della guida senza conducente.
Negli stati Uniti esiste già una normativa che ne regolamenta l'utilizzo.
La legislazione europea è ancora indietro ma recentemente la Commissione Europea ha cominciato a lavorare sul tema, estendendo il suo interesse a tutta la robotica che lavora in autonomia senza l'intervento dell'uomo.
I lavori della commissione sono incentrati sulla definizione degli standard di sicurezza e sulla disciplina della responsabilità in caso di danno arrecato ad altri dall'intelligenza artificiale.
 

I vantaggi di auto senza conducente


Al di là dei dubbi leciti sulla possibilità di realizzare una driveless sicura, s'intravedono alcuni vantaggi:
a) Si potrebbe impostare la velocità massima dell'auto evitando eccessi che sono spesso causa d'incidenti 
b) Le driverless si muoveranno senza uso di carburanti ma attraverso l’alimentazione elettrica con conseguente riduzione dell'inquinamento 
c) Le driverless car potrebbero garantire la mobilità delle persone cieche, dei disabili che non possono guidare e degli anziani

Conclusioni


Nei test su strada effettuati fino ad adesso, si sono verificati 11 incidenti di lieve entità ad una velocità non sostenuta.
La strada da percorrere tuttavia è ancora lunga, la sperimentazione e i test da fare sono ancora tanti ma i benefici economici per il gruppo che centrerà per primo l'obiettivo sono elevati: riuscire a realizzare un sistema che agisce come il cervello umano alla guida di un'automobile, garantirebbe un vantaggio competitivo, rispetto alla concorrenza, molto ampio.
Si capisce il motivo per cui colossi come Samsung stanno investendo tanto nel settore.