Come da tempo annunciato, sono finalmente arrivate le email dinamiche su Gmail.

Wired infatti ne aveva parlato quasi un mese fa in un articolo, annunciando come questa piccola rivoluzione sarebbe iniziata dal 2 luglio.

Con email dinamiche si intende la creazione di messaggi di posta elettronica che permettono agli utenti di interagire, similmente a quanto già accade con una pagina di un sito web.

Quindi, ad esempio, si potrà consultare il catalogo di un negozio oppure compilare un questionario direttamente dalla mail senza dover aprire il browser 3 applicazioni specifiche, come di fatto abituati ora.

Per un periodo iniziale questa novità sarà disponibile solamente sulle versioni per pc desktop, mentre per il mobile si dovrà attendere un altro po’ di tempo.

Questa nuova novità by Big. G, fa sicuramente riflettere su come le email rimangano ancora al centro del mondo digitale, nonostante siano tra gli elementi più “vecchi” da un punto di vista cronologico.

La stessa newsletter, resta ancora oggi un potentissimo volano di marketing, in grado di impattare positivamente sulle performance commerciali di e-commerce e portali preposti alla lead generation.

È dunque facile comprendere come quest’ultima debba essere ancora annoverata nel ventaglio dei canali funzionali a realizzare una strategia di web marketing efficace e proficua dal punto di vista dei risultati.

Oggi esistono disponibili online, software in grado di supportare il professionista e il reparto marketing, nella creazione e gestione delle campagne DEM.

Mail Marketing, consente ad esempio di creare newsletter in modalità Drag & Drop, distinguendosi per semplicità e facilità di utilizzo.

Le newsletter sono strategiche per diversi motivi.

Innanzitutto, a fronte di un investimento economico contenuto, è possibile creare e mantenere un contatto con il proprio database di contatti e clienti, proponendo e stimolando nuove possibilità di acquisto. 

Aspetto altrettanto importante è quello collegati alla possibilità di monitorare e analizzare il comportamento degli utenti, verificando quante e-mail vengono aperte, come si interagisce, e quante conversioni vengono generate dal canale DEM.

Rispetto alle più tradizionali forme di pubblicità offline, insomma, maggior controllo, meno spesa e soprattutto più rendimento, anche grazie alla possibilità di rivolgersi ad un target più precisamente definito.