Quando sono apparse le prime macchinette da bar in Italia?

Che prendano il nome di “macchinette”, “cabinati” o “slot machine”, le classiche attrazioni da bar e da casinò sono ben note anche all’immaginario collettivo italiano. Da anni i suoni e i colori prodotti dalle slot imperversano anche nelle sale del nostro Paese, ma non tutti hanno chiare le origini di questo fenomeno. Spesso si sente parlare di restrizioni e limitazioni per le macchinette senza sapere quando di fatto hanno compiuto la loro prima apparizione nello Stivale…

Storia delle macchinette da bar in Italia

Non sempre le date precise di un evento rimangono alla memoria. La storia delle slot machine in Italia, ad esempio, affonda le proprie radici nel bel mezzo del XX secolo, ma le notizie in merito non sono troppo dettagliate in quanto si parla di un’operazione clandestina. Le slot furono messe ufficialmente a disposizione del mercato italiano solamente nel 2004. Oggi le slot lecite sono quelle recanti il logo AAMS, sia che si tratti di cabinati fisici sia che si parli di giochi virtuali. L’Italia non ha dovuto attendere troppo prima di trovarsi anch’essa con piattaforme a tema sul web che oggi presentano un elenco di giochi slot gratis simili a quelle reali. La nostra è arrivata ad essere una delle nazioni europee in cui si produce la più grande mole di gioco annuale, con un fatturato di decine di miliardi di Euro.

La storia delle macchinette da bar

Le prime macchinette da gioco erano meccaniche e dotate di 5 rulli rotanti. Nel tempo il numero dei simboli che potevano occupare ogni rullo aumentò sensibilmente e con l’avvento dei primi computer anche le slot si modernizzarono a poco a poco. Correva l’anno 1984 quando Inge Telnaes riuscì ad ottenere il brevetto intitolato "Dispositivo elettronico di gioco che impiega un generatore (hardware) di numeri casuali per la scelta della posizione di fermata del rullo", poi finito nelle mani dell’International Game Technology. Le slot sono nate parallelamente ai cabinati dei videogiochi e forse è anche per questo motivo che i rispettivi apparecchi si somigliano così tanto. La storia delle slot machine parla oggi di macchine connesse direttamente all’Agenzia delle dogane e dei Monopoli e di controlli sulle vincite serratissimi. In Paesi come l’Italia c’è chi spende migliaia di Euro per le slot e altri giochi, come successo nel 2018, e di conseguenza può capitare che vengano anche erogate somme importanti. Nel terzo millennio le slot online hanno potuto godere del boom di internet per conoscere una diffusione su ampia scala. Parliamo di migliaia e migliaia di titoli, che trattano di argomenti diversi e possono essere ispirati anche ad altri giochi già esistenti. Alla fine, però, il funzionamento di una slot non cambia di molto: il giocatore deve premere sempre gli stessi tasti, sperando di beccare il momento giusto per ottenere una combinazione vincente. A variare sono perlopiù le grafiche e alcune regole relative alle vincite.

Storia delle slot machine: curiosità

Le slot sono ormai presenti nei grandi casinò come in alcuni bar comuni. Nel tempo le leggi sul gioco hanno portato anche a delle limitazioni per le macchinette, che in Italia devono essere installate a qualche centinaio di metri da luoghi come scuole ed ospedali. La quasi totalità dei giochi può essere sperimentata in modalità “demo” per evitare di attingere subito al denaro reale e diverse slot mettono in palio anche giri gratis. Le macchinette fisiche presentano una percentuale di pagamento del 90%, a quanto pare leggermente inferiore rispetto a quella delle slot virtuali, che comunque non vantano tutte la medesima percentuale di payout. Una curiosità sulla storia delle slot machine che non tutti conoscono risiede però nell’importanza delle figure che rimandano alla frutta: la prima macchinetta, la “Liberty Bell”, fu realizzata infatti dall’ingegnere Charles Fey con lo scopo di distribuire caramelle gommose e veniva utilizzata soprattutto dai meccanici che volevano concedere ai propri clienti un passatempo mentre attendevano le riparazioni. Per questo motivo ciliegie, ananas e banane sono così ricorrenti nei giochi da casinò…